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Imparare facendo teatro

Innovare la scuola attraverso la recitazione

Imparare facendo teatro

Innovare la scuola attraverso la recitazione

Essere se stessi fingendo d’essere qualcun altro: forse è questa una delle alchimie del teatro? Come lo è imparare recitando o sfidare se stessi calandosi in ambienti fantasiosi che sembrano non appartenerci. Lo dovremmo chiedere ai bambini delle primarie dell’Istituto Comprensivo di Mel e ai ragazzi della 1a della secondaria di Lentiai che quest’anno si sono calati nell’incredibile mondo del teatro.

Tale esperienza è stata possibile, per le classi 4a e 5a di Mel e un gruppo misto extracurriculare di 3a, 4a e 5a di Villa di Villa, grazie al progetto “Scuola Attiva” finanziato da Cariverona, che da quattro anni permette all’Istituto Comprensivo di proporre laboratori che valorizzino le potenzialità e i talenti di ogni singolo alunno, favoriscano le abilità pro-sociali e relazionali, sviluppino la conoscenza di sé e il senso di autoefficacia. L’obiettivo principale è quello di prevenire la dispersione scolastica e rendere efficace il processo di orientamento attraverso l’innovazione didattica e metodologica. La 1a, 2a e 3a di Mel, con la 4a e 5a di Lentiai oltre alla prima della secondaria sempre di Lentiai hanno invece attinto a fondi diversi o a contributi delle famiglie.

La scelta di proporre ai ragazzi l’esperienza del teatro, è stata dettata da finalità pedagogiche, da uno scopo educativo di formazione umana e di orientamento per cui è stato messo in secondo piano il risultato concreto a favore del processo.

In quest’ottica il teatro diventa uno strumento prezioso di e per l’inclusione in cui la capacità di comunicare dei contenuti attraverso l’arte teatrale può bypassare difficoltà espressive di scrittura, di linguaggio e motorie.

Diversi i percorsi e diverse le figure professionali. Le classi della primaria di Lentiai sono state seguite dall’esplosivo Duo G&G (Giorgio Dell’Osta Uzzel & Giulia Fretuti), mentre Mel e Villa di Villa ha beneficiato dell’esperienza teatrale di Alberto Fornasati.
La prima della secondaria di Lentiai invece si è cimentata in un’opera in inglese sotto la guida delle insegnanti di lingua e sostegno Mariangerla Soravia e Fabiola Zaramella. L’artista Duilio Piccolin ha inoltre guidato la 5a di Mel nella realizzazione delle scenografie per lo spettacolo “Pinocchio 2023” presentato poi alla cittadinanza.

Diversi comunque i palcoscenici, da quelli scolastici e locali alle trasferte in provincia. La 4° della primaria e la 1° della secondaria di Lentiai infatti si sono esibite mercoledì 31 maggio al Piccolo Teatro Pierobon di Paiane all’interno della Rassegna “Teatro a scuola”, progetto che vede capofila il Comprensivo di Ponte nelle Alpi. Sotto il coordinamento della docente Donatella De Prà la rassegna ha visto partecipare diversi istituti con classi sia delle elementari sia delle medie. La mattinata ha visto premiato con un secondo posto “Il nostro cabaret” della primaria di Lentiai per la gaiezza contagiosa e la coralità della rappresentazione, mentre la secondaria con “Snow White and the Seven dwarfs”, si è guadagnata una menzione speciale per l’apprezzabile impegno degli allievi nell’approcciarsi ad una prova in lingua inglese. Grande soddisfazione per un progetto complesso, iniziato lo scorso dicembre, e che ha permesso ai ragazzi di approcciarsi all’inglese in modo giocoso ed originale sperimentando una maggiore confidenza linguistica.

L’esperienza multidisciplinare ha reso possibile agli alunni sperimentare ambiti diversi all’insegna della partecipazione attiva creando e dipingendo le loro scenografie. Nello spettacolo dedicato alle famiglie sono stati poi accompagnati dagli alunni dell’indirizzo musicale. Per tutti un’esperienza didattico formativa di apprendimento e utilizzo del linguaggio teatrale al fine di scoprire le potenzialità espressive di ognuno, scostandosi dagli schemi stereotipati e convenzionali per ricercare la spontaneità, la creatività e l’immediatezza delle relazioni interpersonali; perché il teatro si alimenta di relazioni e non scinde mai gli aspetti cognitivi da quelli emotivi insegnando ad ascoltarsi ed a collaborare.

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