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Il valore delle scuole di montagna

Piccole è meglio

Il valore delle scuole di montagna

Piccole è meglio

La Rete delle Scuole della Montagna Veneta nasce da una proposta di Alessio Perpolli, dirigente scolastico dell’Istituto comprensivo di Bosco Chiesanuova, nel Veronese, che, nel 2021, ha invitato i colleghi delle tre province venete con istituti in territorio montano ad unire i propri sforzi, per costituire un coordinamento forte volto a condividere le idee, le risorse e il pensiero pedagogico, didattico ed organizzativo di territori così speciali. Sono stati coinvolti i dirigenti scolastici Roberto Polga, del’Ic di Asiago (Vicenza), e Umberto De Col dell’Ic di Mel di Borgo Valbelluna.

Nelle scuole non mancano le criticità ma, dove l’azione amministrativa è continuativa e solida, i docenti possono agire in profondità, fare prevenzione, osservare ed aiutare. Non si tratta di azioni estemporanee, ma di progetti di ampliamento dell’offerta formativa sviluppati con il territorio e capaci di far mettere radici alla fiducia, infondere coraggio, perché all’interno di una rete di rapporti spontanei tra attori locali.

«“Piccolo” non è un problema, ma al contrario può essere il contesto ottimale per affrontare le problematiche educative individuali, famigliari o generazionali – spiega il dirigente scolastico De Col – I progetti possono essere maggiormente efficaci, perché gli insegnanti sono a diretto contatto con le associazioni che operano nel territorio. È un contesto nel quale “l’informale” diventa valore, i sindaci ed i loro collaboratori sono molto vicini e raggiungerli anche con una telefonata non è un problema. “Piccolo” significa attenzione, coinvolgimento, partecipazione».

La Scuola di montagna è pronta ad attivare connessioni, opportunità formative ed esperienze da offrire per allargare i propri confini. Esistono infatti sul territorio montano “azioni di sistema” di livello molto alto, di ampia visione.

«Belluno orienta, il patto di comunità per il benessere digitale, l’introduzione dell’index per l’inclusione, modelli didattici innovativi come il DADA e Senza Zaino, sono solo alcuni esempi di avanguardia che testimoniano l’alto valore istituzionale delle azioni messe in atto che rendono gli Istituti scolastici presidi sociali. La Scuola di montagna ha bisogno di veder riconosciuto il proprio patrimonio di buone pratiche, perché “patrimonio” è sinonimo di ricchezza ed è sinonimo di futuro».

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31/05/2024

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