800 038 499

Numero Verde gratuito

Email

info@ilveses.com

Il ritorno del lupo

buone prassi per la convivenza

Il ritorno del lupo

buone prassi per la convivenza

Il lupo ha ripopolato il nostro territorio circa cinque anni fa, dopo un secolo di assenza (l’abbattimento dell’ultimo esemplare risale al 1929 in Comelico). Un ruolo importante, documentato da strumenti di rilevazione come il radiocollare, l’ha avuto l’intraprendente Slavc che dalla Slovenia ha raggiunto la Lessinia (Verona) conquistando il cuore della lupacchiotta Giulietta dopo una traversata di Alpi e valli di 1200 km in due anni. La coppia slavo-italica ha dato origine poi a vari rami famigliari come quelli insediatisi sul monte Grappa, sul Col Visentin e ad Arabba fino a diffondersi in quasi tutto il Bellunese.

Chi ha paura di chi?
La paura del lupo è atavica, anche se è proprio nel lupo addomesticato circa 15.000-20.000 anni fa che l’uomo ha trovato il suo “amico fedele”. Biologicamente il lupo-lupo e il lupo-cane sono infatti della stessa specie e si potrebbero riprodurre tra di loro dando vita a figli a loro volta fertili. Il lupo ha una paura bestiale dell’uomo. La memoria di anni e anni di convivenza ha ben impresso nell’animale un concetto chiaro: attento all’uomo! Non ci sono testimonianze storiche recenti di attacchi all’uomo da parte dei lupi, anche se con gli animali la prudenza è comunque necessaria.

Il lupo amico-nemico di allevatori e contadini
Il lupo, come predatore, è al vertice della catena alimentare e la sua presenza limita il numero di erbivori (cervi, cinghiali…) attualmente fin troppo numerosi nel nostro territorio e spesso molto pericolosi per gli incidenti stradali e dannosi per le scorribande che fanno nel campi coltivati. Per chi alleva animali come vacche, cavalli, capre e pecore, faticosamente e con sacrificio, la presenza del lupo è certamente un problema in più, risolvibile solo con protezioni adeguate (reti, ripari coperti, cani da guardia) ma anche attraverso azioni politiche ed economiche precise. Da non trascurare la cura del territorio evitando di scaricare nell’ambiente rifiuti che rappresentano uno stuzzicante antipasto per un invito a pranzo.

Cosa fare se si incontra il lupo?
C’è ben poco da fare, se non ammirare in silenzio la scena del lupo che fugge a gambe levate! È probabile anche che il lupo scappi prima che ci si possa accorgere della sua presenza. Se invece resta fermo a guardare, bisogna mantenere la calma e rinnovare nel lupo la paura verso l’uomo alzando la voce e agitando un bastone o le braccia. Da evitare inseguimenti e appostamenti per spiare o fotografare l’animale, soprattutto in presenza dei piccoli e durante i pasti, e evitare anche di offrire da mangiare. Nessuna confidenza stile San Francesco! Insomma è importante instaurare un rapporto di “buon vicinato” ma ognuno a casa propria.

E i nostri cani?
I cani possono essere visti dal lupo come intrusi, avversari o anche deliziosi bocconcini! In ogni caso vanno protetti tenendoli al guinzaglio durante le passeggiate, anche perché un eventuale incontro con il lupo potrebbe indurre il cane a ritornare di corsa dal padrone con il lupo al seguito! Il controllo dei cani negli ambienti naturali è importante anche per proteggere gli animali selvatici, spesso inseguiti o comunque disturbati dalle scorribande di cani giocherelloni. Di notte è sconsigliato tenere i cani all’aperto sia liberi che legati alla catena.

Cosa succederà in futuro?
Ormai la partita è iniziata, si tratta di:

  1. informarsi con serietà da chi studia da anni il fenomeno “lupo”, ad esempio attraverso il progetto “Life Wolfalps EU” e il “Il Sentiero dei Lupi” del Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi, portato avanti dai ricercatori Bruno Boz, Ivan Mazzon e Roberto Sacchet;
  2. capire come ristabilire la convivenza uomo-lupo a beneficio di entrambi: la presenza del lupo deve diventare sempre più un vantaggio per l’ambiente e per l’uomo;
  3. mettere in atto e diffondere nuove pratiche di comportamento, sia a conservazione del territorio naturale sia a tutela delle attività umane.
Galleria Immagini

Acegli l’area tematica che più ti interessa oppure clicca sulla casa per ritornare alla Pagina Principale del sito.