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Il racconto del fiume

i Laghetti della Rimonta hanno “partecipato” alla Maratona di Lettura

Il racconto del fiume

i Laghetti della Rimonta hanno “partecipato” alla Maratona di Lettura

Racconto letto nella sezione dedicata ai bambini presso la biblioteca di Limana in occasione della Maratona di lettura 2023.

Quel pomeriggio d’estate Mirco aveva deciso di perlustrare il sentiero guidato che porta ai laghetti della Rimonta, il fiume che si trova vicino a Lentiai. Aveva sentito la nonna raccontare che il fiume, una volta, era molto ampio e navigabile mentre ora il suo letto è pressoché asciutto. Sono rimasti solo i laghetti ed un piccolo corso d’acqua. Mentre la mamma stava facendo i mestieri di casa, Mirco quatto quatto si avvia all’avventura. Arriva all’inizio del sentiero e si immerge nella natura. Che meraviglia!

Ci sono piante che non avena mai visto, tantissimi fiori e sente persino cinguettare gli uccellini. Vede un alto muro, sotto ci sono grandi sassi, piante selvatiche e più in là scorre un piccolo fiume. Si siede sul muro lasciando penzolare i piedi verso l’acqua e improvvisamente sente una voce: -Ciao Mirco! Ora sembro un fiumiciattolo, ma un tempo ero grande ed imponente. Portavo tanta acqua che gli uomini potevano persino navigarmi! –

Mirco è senza fiato! Il fiume parlava proprio a lui! E questo continuò:– Sì parlo con te che sei curioso di sapere! Tanto tempo fa gli uomini che lavoravano queste terre, dovevano consegnare gran parte dei loro raccolti, compreso il prezioso legname, alla grande Repubblica di Venezia. Ma non c’erano strade né macchine per trasportare il carico. C’ero solo io!
Allora gli uomini con i tronchi degli abeti costruivano delle zattere, le caricavano di tutti i beni e partivano verso il mare.
Che tempi!
Era un lavoro faticoso, ma io li aiutavo con la mia corrente per rendere il viaggio più veloce e meno pesante perché loro poi, dovevano tornare a casa a piedi! Anche i tronchi delle zattere restavano a Venezia!
Sai, mi erano riconoscenti e mi tenevano il letto pulito e se qualche volta per sbaglio allagavo il paese, portavano pazienza e mi rinforzavano gli argini.

Ora l’acqua è stata deviata altrove e il mio letto si è quasi seccato. Per fortuna gli abitanti continuano a prendersi cura del territorio e almeno posso alimentare i laghetti dove continua ad esserci vita e io mi sento ancora utile. Mi raccomando Mirco! Anche tu prenditi cura di me! – Mirco è confuso ma riesce a gridare: – Sììììììì! – E la sua voce risuona nella valle facendo increspare le dolci acque del fiume.

La maratona di lettura

La maratona di lettura nell’ambito de “Il Veneto legge” è giunta con successo alla sua settima edizione con ampia partecipazione anche in Valbelluna. Un appuntamento consolidatosi nel tempo che promuove la bellezza e la condivisione della lettura. Questa manifestazione, stimolata dai lettori professionisti del Veneto e accolta con viva passione da lettori amatoriali, favorisce la condivisione del piacere della lettura e della sua funzione educativa sia per grandi che per piccini. Dopo le edizioni dedicate alla letteratura di mare e a quella della montagna, quest’anno l’argomento principale di molti appuntamenti, svoltisi intorno al 29 settembre, era la letteratura di fiume.
Il fiume come fonte di vita, creatore di benessere e di incroci di civiltà. Infatti, attraverso la navigazione dei fiumi, fin da tempi remoti, si sono potuti effettuare scambi commerciali, ma anche e soprattutto l’incontro tra le varie popolazioni e le loro culture. Da non dimenticare il rapporto ambientale con quest’elemento che, se trascurato o violato riprende con forza i suoi spazi. Testimonianza ne è la tragedia del Vajont di cui quest’anno ricorre il sessantesimo anniversario.

Un richiamo forte al
rispetto della natura
Si è celebrato anche il sessantesimo anno dall’uscita del libro “Libera nos a malo” di Luigi Meneghello che ancora oggi ci regala un’immagine viva dell’infanzia vissuta tra gli anni Venti del Novecento e l’immediato dopoguerra. Uno spaccato dolce amaro della provincia veneta. Ed infine, ma non certamente ultimo, il filo che ci lega a Italo Calvino, di cui ricorre il centenario dalla nascita, che con “Le città invisibili” ci riconduce a Venezia seguendo le tracce di Marco Polo. Un vero fiume di parole che ha arricchito i cuori di adulti e bambini.

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