800 038 499

Numero Verde gratuito

Email

info@ilveses.com

Il lago di Vedana

Opere della natura e dell'uomo

Il lago di Vedana

Opere della natura e dell'uomo

Quando si sente il nome Vedana, si pensa ad uno dei cognomi ricorrenti del Sospirolese, ma esso richiama anche una sua particolare zona. Innanzitutto il monte che alla sinistra orografica della valle del Mis ne indica l’imbocco, ma che è anche l’inizio del gruppo Monti del Sole. Per molti invece rimanda alla Certosa, che attualmente è presidiata dall’Ordine delle Adoratrici perpetue del santissimo Sacramento, ma che magari approfondiremo in altra occasione. Questa volta ci soffermeremo sul vicino specchio lacustre incastonato fra il monte, la Certosa e la frazione di Torbe.

Il piccolo lago, situato tra il Cordevole e il torrente Mis, si è formato in modo naturale fra le masiere (rovine) dovute alla gigantesca frana del monte Peron e successivamente modellate dall’opera del ghiacciaio poi scomparso. Il lago è alimentato da fresche vene della sovrastante montagna, trattenute da una melma argillosa sul fondo e che si disperdono gradualmente attraverso i suoi bordi detritici permeabili. Come tutti gli ambienti naturali, nonostante la sua superficie di soli 20 h., presenta un habitat molto variegato: le piante presenti attorno sono per lo più carpini neri, ornielli, peri corvini, tremoli, ginepri, spini cervini, viburni ecc. caratteristici comunque di tutte le masiere. Sulle sue sponde, in particolare a nord, invece, proliferano le Ninfee Bianche che danno una ulteriore pennellata di bellezza ad un quadro già di per sé spettacolare, ma pure i vistosi ceppi di Cannuccia Palustre e cespugli di Salice contribuiscono alla causa.

Da un articoletto di un giornaletto locale del dicembre ’88, viene anche evidenziato come “il laghetto è in una fase di senescenza, che ne comporta il progressivo interramento, negativo anche l’accumulo di sostanze organiche(eutrofizzazione)”. Ora non sappiamo se in seguito sono stati fatti ulteriori sopralluoghi e relativi rilievi ma al momento il nostro laghetto resiste ed è tutelato da una legge (L.431/1985) e la sua flora da un Decreto Prefettizio (n. 1/7A 5/31150 del 1966).

Anche la fauna è molto presente: molti i mammiferi che si avvicinano alle sue sponde per abbeverarsi, come caprioli, tassi, faine, volpi, ghiri e ultimamente si sono aggiunti cinghiali, cervi e conseguentemente a queste presenze, magari anche il lupo, loro predatore. La presenza dell’avifauna si nota in particolare nei momenti migratori sia all’andata che al ritorno, ma, per l’esiguità della superficie, questa si limita a Marzaiole, Germani reali, Moriglioni, Tuffetti, Svassi maggiori, Folaghe e Gallinelle d’acqua.
La presenza delle Ninfee e del canneto sono sinonimo della presenza di tritoni, rane, rospi comuni, Ululoni e la Raganella arborea. Anche i rettili come la vipera comune, il Biacco e la biscia d’acqua attratte da potenziali prede frequentano le rive e le acque del laghetto.

Ma questa gemma naturale non poteva non attirare l’attenzione dell’essere umano, che ha lasciato nel tempo l’impronta della sua presenza con delle opere di cui la pubblicazione “Furisacco dalle Dolomiti” in data 28 agosto 1969 dà così cenno: “Molte generazioni di giovani bellunesi hanno sperimentato le proprie capacità natatorie nel lago di Vedana. Rimasto fino a poco tempo fa allo stato naturale, le comitive di giovani sciamando in bicicletta lo raggiungevano e dietro i cespugli fitti si mettevano il costume e giù nelle calme acque eccezionalmente tiepide per una regione alpina.Ora la sponda meridionale è stata dotata di autentiche attrezzature balneari con inaugurazione ufficiale avvenuta nel corso dell’estate. A cura di un privato cittadino è sorto uno chalet in muratura con bar, grande veranda, cabine, docce e noleggio barche a remi e a motore con relativo pontile. Antistante la veranda è stata ricavata anche una spiaggia”.

Sappiamo poi che, arrivando ai giorni nostri, quello stabile a fine anni Settanta è diventato la prima discoteca in Valbelluna, il Pipos’, successivamente – in contrasto al Paradiso aperto in quel di Sedico – diventato Inferno ed infine trasformato in Night Club con la denominazione Vedania.

Galleria Immagini

Acegli l’area tematica che più ti interessa oppure clicca sulla casa per ritornare alla Pagina Principale del sito.