Lungo la Valle del Mis, poco a monte della località Ia Stua ove un tempo vi era un’osteria, in corrispondenza della Galleria Ronchet, nel versante opposto alla strada che percorre la valle, si può ammirare una cascata (in realtà una serie di cascate) le cui acque scaturiscono più a monte direttamente dall’interno della montagna, provenienti certamente dai Piani Eterni, l’altopiano adiacente ai Piani Erera-Brendol ricco di mughi, forre, voragini, inghiottitoi. Questi salti d’acqua vengono chiamati il Fontanon, probabilmente per la loro abbondanza. Ma la località è conosciuta anche col nome di Fontanoi, certamente per la presenza di altre sorgenti. L’evento naturale può essere osservato a monte della Galleria dei Ronchet, ma anche dall’interno della stessa, dai fori che sono stati realizzati e guardano verso il torrente. Ma il Fontanon merita di essere visitato da vicino e richiede forse anche il “sacrificio” di un bagno nel torrente Mis.
Come arrivarci
Percorso “facile”, ma indicato a camminatori esterni, su terreno peraltro impervio che costringe il percorritore ad attraversare il torrente Mis in corrispondenza dello sbocco della Val dei Bussolòi (489 m) nel medesimo, poco a monte della Galleria dei Ronchet. Si passa sotto il ponticello che supera la Val dei Bussolòi, si costeggia il torrente alla base degli argini di sinistra e poi lo si attraversa nel punto ove le acque sono più basse. Nei momenti di “magra” è possibile attraversare senza bagnarsi, saltando di sasso in sasso.
I nostri passi si dirigeranno dapprima a sinistra allo sbocco del Fontanon nel torrente Mis in modo da potersi avvicinare e meglio osservare l’ultimo salto delle acque. Poi si ritornerà sui propri passi affiancando il corso del torrente Mis e risalendolo sino ad avvicinarsi allo sbocco di un valloncello. Qui delle tracce risalgono il colletto che divide quest’ultimo valloncello dal Fontanon volgendo prevalentemente verso sinistra. In ogni caso è sufficiente risalire il colle e riavvicinarsi al Fontanon raggiungendo un crinale che in breve ci conduce alla sorgente posta al piede di paretine rocciose. Qui le acque, quasi miracolosamente, sgorgano dal seno della montagna, fluendo abbondantemente su un fondo roccioso coperto da muschio.
In presenza di acque abbondanti si sconsiglia comunque di attraversare il vallino. Si consiglia invece di volgere a destra e di risalire per poco più di una decina di metri il fianco di un colletto che ci consente di osservare una singolare spaccatura della montagna lungo la quale, nel tratto finale, si può ammirare anche un’esile ed alta cascata alimentata da una sorgente lungo la spaccatura. Per il ritorno si ripercorrerà la via dell’andata o comunque liberamente lungo il fianco del modesto colle che abbiamo risalito. Complessivamente s’impiegano 1.00-1.30 ore.