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Il convento di Ognissanti

Il convento di Ognissanti

Il convento di Ognissanti a Feltre

Procedendo su via Belluno verso Feltre, dopo il convento delle mantellate, avremo incontrato il complesso conventuale di Ognissanti. Il complesso conventuale sorge accanto al Castello Marcellone, da cui è diviso da un esiguo ruscello. Daniello Tomitano, storico feltrino, ritiene che le rovine del castello servirono per costruire il convento stesso.

Le prime informazioni risalgono al secolo XI, durante il quale viene costruita la chiesa, seguendo una devozione nata in Oriente nella comunità cristiana di Antiochia già nel IV secolo. In un documento riferito all’imperatore Federico Barbarossa, già nel 1179 esistevano una dogana e un ospedale che vengono poi abbandonati e occupati successivamente dai monaci di Sant’Agostino, che si insediano all’inizio del XIV secolo.

Vecellio ricorda che il convento accoglieva ed educava i giovani delle famiglie patrizie, sia per chi aspirava al sacerdozio, sia per chi non aspirava ad esso, ma voleva un’educazione cristiana.

Durante il rovinoso incendio della città di Feltre all’inizio del XVI secolo, il padre Girolamo Damino riesce a salvare parte degli arredi ecclesiastici e ne promuove la ricostruzione.

Due opere d’arte di alto rilievo sono riconducibili alla chiesa di Ognissanti: la prima, tuttora conservata nella sacrestia, è il capolavoro di Lorenzo Luzzo, la Trasfigurazione; l’altra, una pala d’altare dei notai della città, oggi conservata presso il Museo Diocesano, è attribuita al giovane Tintoretto (Jacopo Robusti). Nel chiostro le lunette vengono affrescate con la storia della vita di Sant’Agostino, tutt’oggi visibili.

Alla fine del XVIII secolo, dopo l’abbandono da parte dei monaci per un decreto della Serenissima, viene convertito in Ospedale civile, che precedentemente si trovava nel convento di Santa Maria del Prato. Dal 1938 viene convertito in ospedale psichiatrico provinciale, quando Ospedale civile si trasferisce nella nuova e attuale struttura a nord della città.

Oggi la struttura appartiene, in parte, all’Azienda sanitaria locale, che ha collocato, in uno dei plessi, la sede dell’apprezzato corso in scienze infermieristiche, affiliato all’Università degli studi di Padova. La presenza universitaria, nella sua struttura laica attuale, riporta questo luogo alle sue origini funzioni di educazione, riscattandolo da quella pagina di storia buia che è stato l’ospedale psichiatrico.

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