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Il Cavalcavia di Formegan

Fondamentale l’intervento del Sindaco Ivan Minella

Il Cavalcavia di Formegan

Fondamentale l’intervento del Sindaco Ivan Minella

È il prezzo da pagare per avere un futuro più “green” quello dell’elettrificazione della linea ferroviaria Montebelluna- Belluno. Quello che stiamo vedendo da alcuni anni è un cantiere continuo che sta letteralmente rinnovando tutta la tratta, dalla ristrutturazione delle stazioni ferroviarie, non ancora tutte ultimate, alla stesura della linea elettrificata, al consolidamento di alcuni tratti di ferrovia, al rifacimento dei due cavalcavia ferroviari di Formegan e Busche. Dall’inaugurazione della linea ferroviaria tratto Cornuda- Belluno, avvenuta il 10 novembre 1886, non si segnalano nei seguenti 130 anni investimenti di pari portata.

LA STORICA TRATTA
Allora l’apertura della linea ferroviaria tolse parzialmente dall’isolamento geografico la provincia di Belluno. La costruzione della linea ferroviaria Belluno-Feltre-Treviso (inserita tra le linee di completamento di seconda categoria dalla legge 29 luglio 1879, n. 5002, la cui costruzione fu assegnata alla Società Italiana per le strade ferrate meridionali), favorì scambi commerciali tra i quali anche le spedizioni di formaggio della allora neonata latteria di Borgo Lodi di Santa Giustina con il resto d’Italia, ma fu anche il mezzo principale che accompagnò l’esodo di migliaia di bellunesi verso “l’esempòn”, termine dialettale dal tedesco “Eisenbahn”, quando dall’800 si partiva per lavorare all’estero, in particolare verso i paesi dell’Impero austroungarico, a costruire ferrovie.

LA TRATTA OGGI
L’elettrificazione della linea ferroviaria significa appunto utilizzare una mobilità più ecosostenibile che impiega mezzi sempre più moderni e adatti alle nuove esigenze soprattutto di tipo turistico. Meglio da sfruttare come “metropolitana di superficie” se si inserisse un treno pendolino tra Feltre-Belluno-Ponte nelle Alpi con frequenze ripetute in modo da sopperire alle gravi carenze di servizio dei mezzi di Dolomitibus, causate dalla penuria di conducenti.

LA TRATTA DOMANI
Necessario e diremmo quasi strategico il collegamento tra Feltre e Primolano, progetto cofinanziato dai fondi di Confine, proposto dalla Regione del Veneto assieme alla Provincia di Trento e realizzato da RFI. Con la bozza dello studio di fattibilità si è chiusa la prima fase della convenzione tra Province di Belluno e Trento e Regione; sono previsti 7 anni di lavori per una spesa di 760 milioni. Un collegamento che unirebbe la nostra provincia con il nord Europa.

CAVALCAVIA UN GRAZIE AL SINDACO MINELLA
L’odissea della viabilità deviata per l’abitato di Formegan è finalmente finita con l’apertura del cavalcavia ferroviario. Odissea iniziata quando RFI ha riaperto la tratta Feltre-Belluno ai treni mentre i lavori di innalzamento del cavalcavia erano in corso o, meglio, fermi! Al cittadino comune non sembra sia possibile che i due grandi enti interessati a questa cantieristica, ANAS e Ferrovie dello Stato, non si fossero parlati.

Eppure, in questo ventennio di annunciati semplificazioni e ammodernamenti della Pubblica Amministrazione ne abbiamo sentiti mille di “strilloni” che promettevano vantaggi a favore della gente, per questo non ci capacitiamo nel credere che nemmeno in questi casi ci siano coordinamento, comunicazione, collaborazione tra gli enti.

È dovuto intervenire in maniera forte il sindaco di Santa Giustina Ivan Minella, appoggiato dal presidente della Provincia Padrin, per tutelare la propria cittadinanza dall’aggravarsi dell’intasamento del traffico causato dalla chiusura del passaggio a livello.

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