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Il cambiamento climatico secondo Jacopo Bridda

l’opinione della giovane generazione

Il cambiamento climatico secondo Jacopo Bridda

l’opinione della giovane generazione

Jacopo, 24 anni, è un giovane limanese pieno di interessi. Laureato in ingegneria ambientale a Trento, ha poi deciso di proseguire con un Master of Science in Environmental Meteorology sempre a Trento, ma con un collegamento con l’Università di Innsbruck. Si tratta di un master molto recente che si occupa della fisica dell’atmosfera e di conoscere i meccanismi di formazione degli eventi meteorologici, argomento sempre più di interesse tenendo conto di ciò che sta accadendo sul nostro pianeta.

Come è nato il tuo interesse su queste tematiche Jacopo? «Da piccolo guardavo spesso documentari sull’ambiente e sulla natura alla tv ed, inoltre, sono preoccupato di ciò che sta avvenendo sempre più spesso nei nostri territori: inondazioni, siccità prolungate, venti devastanti. Vedo, poi, molti non hanno consapevolezza di ciò che sta avvenendo e questo mi preoccupa ancora di più.»

La tua tesi si è occupata proprio di questi problemi. «Sì, all’inizio del 2022 erano arrivate notizie di una grande siccità che aveva colpito soprattutto il Nord Italia ed in particolare il Po che è stata di gran lunga la peggiore degli ultimi due secoli, con una portata media del fiume inferiore del 30%. La mia tesi aveva questo titolo “Analysis of the exceptional 2022 wintertime drought over Northern Italy”, scritta in inglese quindi. Ho preso i dati degli ultimi 70 anni relativi a temperatura, precipitazioni e pressione geopotenziale a 500 hPa e ho calcolato le medie e le anomalie. In particolare ho voluto calcolare degli indici di siccità che ho trasferito in mappe dove si può capire quali sono state le aree più colpite dalla siccità nel 2022. Risulta evidente che le zone che presentano una situazione più critica siano state le regioni del Nord Est e della Pianura Padana già dal mese di gennaio. Abbiamo avuto solo il 25% di precipitazioni rispetto alla norma.»

Qual è stata la causa di questo fenomeno? «Per molti mesi un anticiclone è rimasto stazionario sopra l’Europa, quindi anche altri Paesi hanno avuto problemi di siccità.»

Cosa mi puoi dire riguardo la temperatura? «Negli ultimi 70 anni la temperatura è progressivamente aumentata. Nel Nord Est nel 2022 abbiamo avuto un’anomalia di temperatura di 2-3° superiore già dal mese di gennaio.»

A che cosa sono dovute queste anomalie, secondo te? «Credo che l’intervento dell’uomo sia determinante. Prova ne è che durante la chiusura dovuta al covid il miglioramento è stato evidente. La fermata dei trasporti e quindi la riduzione di CO2 nell’atmosfera ha contribuito a migliorare sensibilmente la situazione.»

Che cosa ti preoccupa maggiormente e che cosa ti dà speranza? «Vedo che è cresciuta la consapevolezza soprattutto nei giovani, anche se le decisioni importanti le prendono persone che mettono spesso l’ambiente in secondo piano. Purtroppo in molti casi è il profitto ad avere la prevalenza.»

Quanto sono importanti le nostre scelte individuali, secondo te? «Ogni piccola azione messa insieme a quella degli altri ha un valore. Cominciare a portare avanti buone pratiche nella quotidianità è sicuramente utile, soprattutto se a farlo siamo noi giovani che guardiamo al futuro con preoccupazione, ma anche con fiducia.»

L’altra tua passione può contribuire a creare maggior consapevolezza nelle persone. «Mi piace molto creare contenuti digitali, per ora come autodidatta, e, quindi, il mio sogno è unire le due passioni per raccontare il nostro territorio e per informare sulle problematiche ambientali attuali. Credo sia un buon modo per rendere consapevoli dell’importanza di mantenere un mondo sano e vivibile. Ho fatto mia la frase di Gino Strada “Non esistono scommesse impossibili”.»

Nelle più recenti rilevazioni condotte da Eurobarometro su iniziativa del Parlamento Europeo, è emerso come i giovani considerino l’ambiente una delle principali priorità per le politiche pubbliche dei prossimi anni. La partecipazione e l’attivismo dei giovani possono sollecitare un cambio di mentalità e incoraggiare politiche in questa direzione. Dovremmo aiutare i ragazzi come Jacopo perché realizzino i loro sogni e non decidano un domani di portare le loro competenze altrove.

Per chi vuole seguire Jacopo su youtube: Jacopo Bale Bridda

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