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I volontari nella lotta alla pandemia

I volontari nella lotta alla pandemia

Si parla spesso delle forze messe in campo dalla sanità in ambito ospedaliero, mostrando, su stampa e tv, immagini reparti sovraffollati e dipendenti ormai allo stremo dopo due anni di pandemia. Talora si mostrano dei flash dei drive-in vaccinali o per i tamponi, con personale medico coinvolto e affaticato. Vorremmo, dalle nostre colonne, evidenziare anche l’apporto delle tante persone, anche non legate strettamente al campo sanitario, che svolgono un ruolo importante ed indispensabile in maniera del tutto volontaria e gratuita; questo all’aperto, nel caso dei drive-in, durante due inverni rigidi e un’estate piovosa e calda.

Parliamo soprattutto delle Associazioni coordinate dalla Protezione Civile: per citarne alcune, senza pretesa di esaustività, tutti i gruppi dell’Ana, i Carabinieri in congedo, la Croce rossa italiana, i Sommozzatori e i Cinofili, il Corpo nazionale Soccorso alpino e speleologico. Tutti concorrono al bene comune: accolgono, indirizzano e informano le centinaia di persone di tutte le età e nazionalità, spesso ansiose, preoccupate, nervose, che arrivano ai centri vaccinali o tamponi dal mattino presto a sera inoltrata. È un lavoro stressante, oltre che a rischio Covid, e non c’è da meravigliarsi se anche fra loro si manifesta un po’ di stanchezza dopo tanto tempo.

D’altra parte stiamo affrontando una pandemia che ha finora colpito circa 300 milioni di persone, su 8 miliardi di abitanti nel mondo, con 5 milioni e mezzo di morti. Sono stati colpiti circa 9 milioni di italiani con 145 mila morti su 60 milioni di abitanti e non sappiamo quando questa situazione finirà, anche se sono state praticate 130 milioni di dosi di vaccino e milioni di tamponi.

C’è bisogno di forze fresche, anche volontarie, come supporto; pertanto se qualche gruppo o associazione è disponibile a svolgere questo compito, si può rivolgere al Coordinamento della Protezione Civile (bellunese e feltrino), mentre se qualche medico o infermiere o assistente sanitario è parimenti disponibile può rivolgersi al Dipartimento di Prevenzione dell’Ulss 1 per una convenzione a titolo gratuito previo breve incontro formativo: anche in questo campo si avverte stanchezza e carenza di personale!

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