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I nostri nonni di Soranzen

desiderosi di ricevere un saluto

I nostri nonni di Soranzen

desiderosi di ricevere un saluto

Molti paesani di Soranzen sono degenti da tempo in case di riposo, anche lontane: essi hanno sofferto molto durante gli anni del Covid per l’impossibilità o difficoltà nel ricevere visite di parenti, amici o semplici paesani. Una intera vita di relazioni si è interrotta e tante volte anche noi, presi da mille impegni più o meno importanti, non vedendoli da tanto tempo, ce ne siamo un po’ dimenticati, ma loro ci ricordano e sono felici di rivederci!
Ricordiamo oggi:
Dino Scarton, classe 1926, per lunghi anni sarto, cofondatore della Pro loco, già vicesindaco e donatore di sangue; chiede sempre notizie del paese e della Valle di Canzoi; è ospite nella casa di riposo di Pedavena.

Maria Dalla Rosa: (nella foto al centro tra due compaesane e con Dino Scarton) a luglio compirà 100 anni! Anche lei è da 10 anni a Pedavena: autosufficiente, fa ogni giorno la sua passeggiatina, parla con tutti e… aiuta il personale!

Guerrino Sanvido, classe 1932, di Cullogne, è stato infermiere psichiatrico a Pullir e profondo conoscitore di ogni angolo e sasso della Val Canzoi. Tiene banco raccontando le peripezie della sua vita avventurosa agli altri ospiti della casa di riposo di Cortina e saluta tutti.

Ildo Pollet, alias Toni della Mena, classe 1930. Ha sempre fatto l’agricoltore “tradizionale”, cioè senza mezzi e attrezzature meccaniche o a motore! Da tempo ormai nella casa di riposo di Arsiè: ha una bella cera, ed è stato molto contento di rivedere dei paesani che ricorda volentieri.

Noemi Baldissera, vedova di Mario Bortolas di Fianema, classe 1935, mamma di Nicolò, gentilissimo e volenteroso impiegato del Comune di Cesiomaggiore. Noemi, perfettamente autosufficiente ed in forma, scambia volentieri delle battute di spirito con chi viene a trovarla nella casa di riposo di Mel.

Anche Mansio Sacchet, classe 1946 di Cesio, è a Mel: pur in carrozzella, vede e parla volentieri coi compaesani.

I nostri anziani hanno sofferto e soffrono ancora della limitazione alle visite imposte dal Covid: andate a trovarli, riallacciamo i rapporti, ne saremo tutti più contenti!

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