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I manager della nostra vita siamo noi

Lo studio nella tesi di Beniamino Capraro

I manager della nostra vita siamo noi

Lo studio nella tesi di Beniamino Capraro

“Quando non si è dei leader, il successo consiste semplicemente nel crescere. Quando si diventa leader, invece, il successo si materializza nel far crescere gli altri.”

  • Jack Welch Jr.

È con questa frase che inizia la mia tesi di laurea intitolata “Le competenze dei manager nella gestione dei cambiamenti, anticipando i futuri possibili”. In questo elaborato, scritto a conclusione del mio percorso di studi in Ingegneria Industriale presso l’Università degli Studi di Trieste, ho trattato quali dovrebbero essere le competenze che un manager dovrebbe possedere per far fronte al futuro. In secondo luogo ho mostrato l’intreccio tra la figura del manager e quella del leader, quali caratteristiche li accomuna e perché è bene che nelle società del futuro i dirigenti siano anche dei leader. Infine ho sviluppato le competenze del manager-leader del futuro: la Ridondanza Cognitiva, la Wise Leadership e la Stakeholder Engagement.

Durante l’analisi delle fonti e la stesura della tesi ho notato come questi tre approcci possano essere traslati e riadattati anche alle singole persone di una collettività e come possano aiutarci a fronteggiare i problemi della nostra vita privata e lavorativa. Entriamo nel merito della questione e analizziamo singolarmente le singole metodologie.

Lo Stakeholder engagement
È un’attività sistematica che coinvolge gli interlocutori chiave di un’organizzazione su tematiche rilevanti. Questo approccio si base sul principio dell’inclusività che a sua volta è governato dai principi di rilevanza, completezza, rispondenza.
Dalla mia ricerca emerge come sia sempre più rilevante coinvolgere i nostri portatori di interesse (nel caso aziendale gli azionisti, i manager, etc.) mentre nel caso del singolo potrebbero essere la famiglia, gli amici, i parenti, la comunità di cui fa parte. Coinvolgendoli si potranno ascoltare e comprendere le loro necessità, problemi e desideri per poi attuare una strategia che comporti la risoluzione degli stessi.

La Ridondanza Cognitiva
Viene definita da Alessandro Cravera come “la capacità di generare un numero elevato di domande che consentono di leggere la situazione da una molteplicità di punti di vista differenti e di contestualizzare la decisione da prendere”. Prima di rispondere frettolosamente o dare una soluzione imprecisa ad un problema, bisognerebbe porsi molte domande sulla stessa questione da risolvere per vedere il problema da un altro punto di vista.

La Wise Leadership
Identifica quegli approcci mentali che sfociano nell’analisi del contesto, operata tramite l’intelligenza contestuale. Mettendo sullo stesso piano i propri interessi e quelli degli stakeholder e bilanciando gli effetti di breve-lungo periodo, i leader dovranno sapersi adattare all’ambiente in cui operano, plasmandolo in modo da ottenere un contesto più favorevole all’obiettivo che vogliono ottenere. Esercitare la Wise Leadership significa che il leader deve sviluppare una consapevolezza di sé e del contesto in cui opera. Il primo fattore abilitatore della Wise Leadership è il common good focus. Può essere considerato come la predisposizione a privilegiare un’azione orientata al “bene comune”. In secondo luogo si trova il context reading & shaping. Una leadership saggia, infatti, si basa sia sulla profonda comprensione del contesto in cui si agisce sia sulla predisposizione all’azione trasformativa dello stesso. Successivamente l’empathic & social concern che indica come la leadership si fondi sulle relazioni, quindi l’inclusione e l’apertura agli altri. L’ultimo fattore abilitatore è il short/long term balance. l’azione della leadership non può essere infatti cieca nei confronti dei suoi effetti futuri, né può, sull’altare del lungo termine, sottovalutare l’importanza di un risultato nel presente.

Utilizzando queste metodologie potremmo dunque essere i manager di noi stessi, raggiungendo gli obiettivi che ci prefissiamo e migliorando l’ambiente e i rapporti con le altre persone.
Auspico dunque che questo articolo possa servire da ispirazione a tutte quelle persone che non hanno ancora trovato un metodo sistematico e favorevole alla risoluzione dei problemi e degli imprevisti che la vita gli pone davanti, in modo che possano affrontarli e vivere una vita più felice e serena.

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