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I Giusti – Voci Fuori dal Coro

il podcast degli alunni di seconda media

I Giusti – Voci Fuori dal Coro

il podcast degli alunni di seconda media

Il Giorno della Memoria, celebrato il 27 gennaio, è il giorno votato a commemorare annualmente le vittime dell’Olocausto. Esse, in realtà, dovrebbero essere ricordate ogni giorno e un modo per farlo, quando lo si desidera, è ascoltare il podcast radiofonico in cinque puntate dal titolo “I Giusti, voci fuori dal coro”, progetto della classe 2^A della Scuola secondaria di primo grado di Sospirolo disponibile sul sito dell’Istituto Comprensivo Sedico-Sospirolo.

Il progetto è stato curato da Cristina Gianni; a sostenerlo il Comune di Sospirolo per volontà della bibliotecaria Laura Secco che ne ha proposto l’organizzazione. Coinvolti la professoressa Rosa Salvadori, che ha seguito la classe, la presidente del Comitato di gestione della biblioteca civica Alba Barattin, che ha svolto lavoro di ricerca in archivio, il professor Enrico Bacchetti, che ha aiutato sempre nelle ricerche, soprattutto per la quarta puntata, l’IC3 di Belluno, specialmente Erik Sacco Zirio, che ha mandato in onda le puntate sulla radio d’Istituto “MerlinOnair” (tutti i collaboratori sono ringraziati nella quinta puntata).

Ma come nasce il laboratorio? Lo chiediamo alla curatrice Cristina Gianni. «Ogni anno a Sospirolo vengono coinvolti i ragazzi di seconda media per ricordare/celebrare la Giornata della Memoria. Quest’anno ho pensato subito ai Giusti, tema a me molto caro e che mi appassiona (qualche anno fa avevo già collaborato a uno spettacolo proprio su di loro) perché trovo che le loro storie siano dei messaggi di speranza e bellezza per tutti noi. Dell’Olocausto si ricordano, giustamente, le efferatezze e le atrocità che sono state commesse, ma a volte forse è importante anche soffermarsi su chi si è comportato diversamente, e ha saputo, nonostante tutto, rimanere un essere umano».

Perché la scelta del podcast? «Per sperimentare una forma comunicativa nuova, che ho pensato potesse essere stimolante per ragazzi e ragazze così giovani. Nei primi incontri abbiamo introdotto la tematica e condiviso le idee su come potessero essere strutturate le puntate. Ai ragazzi sono stati dati suggerimenti su libri, documentari, siti internet dove reperire le informazioni necessarie: alcuni spunti sono venuti da me, altri da Laura. La classe è stata divisa in cinque gruppi, ciascuno dei quali era responsabile di un determinato argomento per ciascuna puntata».

Come si è svolto il tutto?
«Il lavoro è stato intenso, se si pensa che ogni episodio di circa 7 minuti finiti ha richiesto molto studio e almeno un’ora e mezza di registrazione… senza contare la post-produzione! Oltre alla trasmissione in radio e alla messa a disposizione online, il sabato mattina, il progetto è stato presentato alla Scuola media e le varie classi hanno poi discusso la tematica con gli insegnanti». In biblioteca sarà anche possibile prendere in prestito una copia del cd, per chi si fosse perso il podcast e lo volesse ascoltare.

«I ragazzi sono stati davvero bravi, si sono documentati, hanno lavorato parecchio e, nonostante (o forse meglio dire: in virtù della) grande fatica fatta, quello che hanno realizzato è qualcosa di molto interessante e, per certi aspetti, direi quasi toccante».

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