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I giovani incontrano gli ospiti di Pullir

Una tradizione di lontane origini

I giovani incontrano gli ospiti di Pullir

Una tradizione di lontane origini

Lo scorso 16 dicembre i bambini e i ragazzi del catechismo delle tre parrocchie unificate di Soranzen, Pez e Cesiomaggiore hanno incontrato gli ospiti della Comunità Alloggio di Pullir assieme alle catechiste e con la presenza di due papà, uno dei quali era il sindaco di Cesiomaggiore Carlo Zanella.

Il protocollo sanitario degli ultimi tre anni non aveva permesso l’ingresso di gruppi nella struttura e le restrizioni erano tuttora in vigore. Per questo, alcuni degli amici di Pullir sono andati in trasferta presso la casa della dottrina di Soranzen. Questo incontro ha lontane origini, già da quando la scuola elementare di Soranzen era temporaneamente all’interno della struttura ospedaliera di Pullir, e le maestre organizzavano attività per gli scolari assieme agli ospiti della comunità alloggio degli anni 80. Le visite sono poi continuate ad opera di alcune maestre. Le catechiste di Soranzen hanno ripreso negli ultimi dieci anni questo incontro organizzando dei canti natalizi.

Lo scorso dicembre il gruppo canoro si è ingrandito grazie al progetto condiviso con le altre due parrocchie e ha visto coinvolti una quarantina di partecipanti accompagnati alla chitarra da Manuela. Anche gli ospiti di Pullir hanno preparato il loro canto assieme alle animatrici Anna e Manuela e alle altre operatrici della struttura.

Questo momento di incontro è sempre emozionante e molto atteso, specialmente dagli ospiti di Pullir. Inoltre è educativo perché prevede preparazione, impegno e la collaborazione tra varie realtà. L’affetto verso i bambini è stato ampliamente dimostrato dai numerosi applausi e dal regalo che gli Amici di Pullir hanno distribuito a ogni bambino del coro.

La cooperativa KCS caregiver, che gestisce la struttura ora denominata “La casa del Sole”, ha inoltre pubblicato un articolo su Pullir, la sua storia, le vicende legate alla convivenza tra gli abitanti e l’area della salute mentale di Pullir, inserendolo nella guida turistica nazionale “Dove ti porta il cuore”.

Ne emerge un racconto più unico che raro con riferimenti alla storica ospitalità e all’inclusione attiva di un piccolo paese, ma anche alla promozione di alcuni luoghi vicini e di alcuni prodotti locali. Come si evince dal racconto, Pullir non ha più il numero di abitanti e servizi di cinquant’anni fa ma si riscopre un luogo adatto a chi cerca tranquillità grazie al verde e al sole che lo circondano.

Questo sentimento guida alcune progettualità in essere dell’Amministrazione comunale per la riqualificazione di alcune strutture di Pullir mantenendo un dialogo continuo con Ulss 1 Dolomiti, proprietaria delle ex colonie.

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