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I Cercatori

una fiction bellunese creata da 4 giovani appassionati

I Cercatori

una fiction bellunese creata da 4 giovani appassionati

Sono quattro giovani bellunesi i protagonisti della nuova web serie locale “I Cercatori” visibile su YouTube e che presto debutterà anche su Telebelluno con un episodio a settimana.

La loro passione per la cinematografia amatoriale nasce a marzo 2013 a seguito della visione di cortometraggi in voga in quel periodo sulla famosa piattaforma di video sharing. «Già al tempo facevamo diverse cose, seppur inizialmente in maniera molto grossolana. Poi c’è stato un crescendo soprattutto per quanto riguarda le attrezzature, in particolare con l’acquisto nell’estate 2021 della videocamera Sony Z90», spiega Enrico Scariot, attore e responsabile di regia e montaggio. Cominciava così a prendere piede nella mente di Erik Masoch, scrittore di romanzi fantasy, l’idea di creare “I Cercatori”, la mini-fiction thriller/horror ambientata nel Bellunese.
Parlando con Enrico del progetto, che inizialmente doveva essere a scopo privato, il tutto si è concretizzato e successivamente evoluto a tal punto da coinvolgere dei nuovi attori: il fratello Denis, il quale si occupa anche delle pagine social e della revisione degli episodi, e l’amico Federico De Luca, fornitore di idee e oggetti utili per la serie.

L’impegno è quindi diventato maggiore proponendo anche dei casting per la recluta di nuove comparse, aumentando poi gli episodi e le stagioni. La seconda, la quale è ancora in cantiere, avrà un’ambientazione diversa, non più incentrata sui borghi bellunesi che tutti noi conosciamo, ma bensì focalizzata maggiormente sulle zone escursionistiche come il lago del Mis o Brent de l’Art e paesi immersi nel verde ora disabitati. «A me piace vivere qui. Perciò il fatto di creare una web serie locale è anche un modo per far risaltare le nostre zone», racconta Erik.
«Faccio un esempio. Luoghi come Gosaldo a me piacciono molto, ci è vissuto anche mio padre da giovane, quindi oltre al legame affettivo credo che valga la pena mostrare territori meno conosciuti, ma meritevoli di essere visti». Una scelta, quella dell’ambientazione, che tuttavia si lega bene alla trama per certi versi “selvatica”, spiega Federico, dove inizialmente uno dei protagonisti è alla ricerca di sopravvissuti, in un mondo dove la popolazione è scomparsa oppure impazzita, il tutto condito da un velo di mistero e suspense. Anche la cadenza bellunese marcata non è casuale, essendo una storia ambientata tra i nostri monti. Era infatti stato pensato l’utilizzo del dialetto locale, ma per renderla fruibile ad un pubblico più vasto, si è infine optato per l’italiano. Un progetto amatoriale frutto della passione per la cinematografia e del tempo libero dei quattro giovani, speranzosi possa essere un punto di partenza per altre collaborazioni future.

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30/06/2024

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