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I casei di Arson, Lasen e Case Bianche

nel 1932

I casei di Arson, Lasen e Case Bianche

nel 1932
Casel de Lasen

Nel lontano 1932, decimo anno della nefasta era fascista, la Cattedra Ambulante di Agricoltura per la Provincia di Belluno fece un’analisi delle varie latterie o “ casei ” della provincia. Il testo è stato ristampato in formato anastatico nel 2009 e ringrazio il dottor Giuseppe Pellegrini (ex Avepa), uno se non il migliore funzionario dedito all’agricoltura, per avermelo fornito. Ritengo curioso e interessante proporne un riepilogo, che per ragioni di spazio sarà pubblicato in due parti. Ecco, quindi, consistenza, numero di vacche, latte lavorato e caratteristiche di 90 anni or sono; si noterà, dal numero di soci e di capi allevati, che quasi ogni famiglia aveva una stalla; ora ci sono solo stalle “grandi” ma per l’ambiente erano allora tempi migliori!

ARSON Soci 34, vacche 65, latte lavorato q.li 980, funzionamento per l’intero anno. “Latteria turnaria non costituita legalmente, il fabbricato edificato nel 1894 è un casello di vecchio tipo, mancante di cantina di stagionatura e sprovvisto di acqua corrente, dotato di macchinario ed attrezzature vecchie, il casaro non ha frequentato corsi di caseificazione”. E oggi? Seppur con soli due soci conferenti, è ancora l’ultima latteria turnaria del Feltrino! I soci per “l’eroismo “ meritano un plauso: sono Ivano De Bastiani (con le sue tre mucche) e Marula De Simoi (con il mezzadro e cognato Flavio Salvadori, che dispongono di una mucca, due manzette e un vitello!).

LASEN Soci 58, vacche 75, latte lavorato q.li 1.100, funzionamento nel solo periodo 1° ottobre – 31 maggio (poi le vacche andavano all’alpeggio, oppure il latte era prodotto per solo consumo personale come forma di sopravvivenza); questa l’analisi nel 1932: “Latteria turnaria non costituita legalmente, il fabbricato edificato nel 1923, manca di cantina, tutta l’attrezzatura ed il macchinario sono di vecchio tipo, antigienica, caldaie mobili a fuoco fisso, il casaro non ha frequentato corsi di caseificazione “.

CASE BIANCHE Soci 59, vacche 145, latte lavorato q.li 2.600, funzionamento per l’intero anno. “È costituita legalmente e ha carattere turnario, il fabbricato è stato costruito nel 1926. Questa latteria è soddisfacente sotto ogni rapporto ed è più importante di quella di Vellai, il casaro è diplomato dai corsi accelerati di caseificio, ha un debito di Lire 11.000 che viene scontato gradualmente”. Il Casel era ubicato all’incrocio tra Vellai e la strada che sale a Cart; ora è edificio ristrutturato e abitato.

CONSIDERAZIONI
Si noti che la media di mucche per stalla è di 1,91 ad Arson, 1,29 a Lasen e 2,46 a Case Bianche. Il formaggio prodotto era solitamente di scarsa qualità, cioè molto magro perché si privilegiava il burro; la legna era solitamente fornita dal titolare della “Cotta” cioè dell’allevatore che in quella giornata faceva formaggio, appunto per turnazione. Ad Arson e Lasen era praticato lo sfalcio sino in alta montagna (Montagna de Arson, prati da Rodoloi a Solferino); addirittura gli abitanti di Lasen si procuravano il foraggio sui ripidi pendii sotto il San Mauro, chiamati“ Le Sort” e che venivano, come dice il nome, assegnati dal Comune di Feltre. La zona di Case Bianche a metà strada tra Villabruna e Vellai invece è pianeggiante e molto fertile, ricca ancor oggi di molti prati, che spaziano dalle località di Pezzol e Le Americhe, sino alle sponde del torrente Salgarda.

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