Se è vero che il fulcro di un territorio è la comunità che lo anima, il G.E.C. (Gruppo Escursionisti Cesio) è sicuramente uno dei cuori pulsanti dell’area di Cesiomaggiore. A raccontare la storia del gruppo e le iniziative riguardanti il territorio, in particolare modo la Val di Sant’Agapito, è il presidente Fabiano Isma.
Nel 2025 ricorre il quarantesimo anniversario per il gruppo, ci racconta com’è nato?
All’inizio degli anni 80 il gruppo, denominato “Amici della montagna” non era altro che un ritrovo di giovani, uniti dalla passione e dalla curiosità di scoprire i sentieri di casa. In ragione della scomparsa di Corrado De Bastiani, giovane alpinista cesiolino deceduto anni prima sul Pizzocco, il gruppo ha deciso di concentrarsi maggiormente nell’esplorazione delle zone di Cesio e della Val di San’Agapito. Dalla fine del 1985 è proseguita la storia dell’attuale gruppo. Dieci anni dopo la scomparsa di Corrado, il 3 agosto dell’86, abbiamo poi inaugurato un percorso intitolato alla sua memoria, che si articola ad anello partendo dal capoluogo e raggiungendo il Bosc dei Boi.
Tante attività e progetti: quali i risultati più brillanti?
Il progetto più grande è stato la ristrutturazione della casera sul Bosc dei Boi. Sui resti di un edificio preesistente, grazie alla vicinanza di Luigi Budel (Jijo dei Gnudi) e della moglie, i vecchi proprietari, e con l’appoggio della Pro loco di Busche, abbiamo realizzato il progetto di ricostruzione, raccolto contributi pubblici e privati e, con il classico “dai ‘gnen anca ti”, nel giro di un anno abbiamo completato i lavori, inaugurando il 5 agosto 1990 il bivacco-casera, in seguito donato dalla figlia di Luigi al Comune. Siamo da anni attivi sul territorio con diverse manifestazioni, come la Fiaccolata dal Monte Palmar in onore della patrona Santa Giuliana, che ha origine oltre 40 anni fa e prosegue tuttora con successo. Abbiamo collaborato attivamente alla realizzazione del libro di Teddy Soppelsa, che racconta la Val di San’Agapito in ogni sua sfaccettatura. Organizziamo anche brevi escursioni con le scuole e serate informative sul tema montagna. Ad oggi la Pro loco di Busche ci supporta nelle pratiche per contributi economici e logistici per garantire il mantenimento dei sentieri, attività che facciamo tutto l’anno. Anche il Comune di Cesiomaggiore e il Parco contribuiscono tuttora ai nostri progetti.
Quali sono i valori che tengono unito il gruppo?
Semplicità, amicizia e passione per la montagna così come si presenta. Il nostro desiderio è permettere alle persone di godere degli ambienti montani in modo genuino e fargli intuire com’era la vita di montagna una volta e come si articolavano i sentieri. Il valore in cui più crediamo è il significato di “far dontura” (espressione dialettale tratta dalle dure testimonianze di alcuni lavoratori dell’alta Val di Sant’Agapito del secolo scorso), cioè darsi una mano a vicenda senza dimenticare le singole identità dei gruppi. L’unico modo per tenere vivo l’intero territorio è aiutarsi reciprocamente cercando di coinvolgere attivamente i giovani, sperando prendano in mano le redini del gruppo con la stessa passione.
Come ci si prepara per una gita in montagna?
È importante arrivare preparati ed essere consapevoli di ciò che si vuole intraprendere. Come gruppo organizziamo delle escursioni libere, semplicemente ci si ritrova e si fa un giro insieme, senza mai dimenticare abbigliamento e attrezzatura adeguati. Per quanto riguarda le escursioni vere e proprie ci affidiamo a guide esperte.
Vivere la montagna non è mai stato semplice, l’invito è di imparare ad ascoltarla e coglierne ogni possibile spunto anche con l’impegno di un sodalizio come questo.