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Giuseppe De Donà

alla ricerca del tempo seguendo le meridiane

Giuseppe De Donà

alla ricerca del tempo seguendo le meridiane

Affascinante, mitologica, la meridiana silenziosa e discreta segna il tempo da quando la terra ha visto calpestare il suo suolo dall’uomo. Essa segna il tempo mettendo assieme tre fondamentali valori: la luce del sole, l’ombra di uno stilo, l’intelligenza dell’uomo per i calcoli tecnici. Per avvicinarci a questa affascinante scienza, abbiamo incontrato Giuseppe De Donà dell’Unione Astrofili Italiani, di Sospirolo, e Giovanni Sogne artista decoratore di meridiane, di Cesiomaggiore.

LA MERIDIANA
La meridiana, detta anche impropriamente orologio solare o quadrante solare, è uno strumento di misurazione del tempo basato sul rilevamento della posizione del Sole.
La meridiana indica ogni giorno, lungo una linea retta, l’istante in cui il Sole transita sul meridiano del luogo. È uno stilo, detto gnomone, che proietta la sua ombra su una superficie orizzontale o verticale, detta quadrante, indicando l’ora solare locale. Giuseppe, conosciutissimo in tutta Italia per la sua infallibile tecnica nel posizionare meridiane, inizia ad appassionarsi di gnomonica da grande. Ma fa a tempo per innamorarsene tanto da essere tuttora l’estensore dell’ “Almanacco Nazionale dell’Astronomia”, nonché Presidente Nazionale Costruttori Meridiane.

LA STORIA DEL TEMPO
Per Giuseppe inizia una nuova vita, il “tempo” per lui diventa non più solo lo scorrere dell’esistenza dell’uomo e delle cose, ma uno studio scientifico. Ben presto prende familiarità con i diversi metodi usati dall’uomo per segnare le ore del giorno, che ci spiega con intesa passione.

L’ora italica, anche detta ora boema, è un metodo di suddivisione del giorno diffusosi a partire dal XIV secolo principalmente in Italia, metodo secondo il quale la giornata era divisa in 24 ore della stessa durata, che venivano numerate a partire da mezz’ora dopo il tramonto “Ora Zero” (quando le campane suonavano l’Ave Maria). Questo momento rappresentava quindi la ventiquattresima ora.

L’ora astronomica o francese (o Oltramontana), introdotta con l’occupazione napoleonica alla fine del 1700, che decretò la fine dell’ora italiana per allineare la penisola all’orario degli altri paesi europei. Mezzanotte è l’“Ora Zero”.

L’ora Babilonese. Le civiltà babilonese, egiziana e quella romana dividevano in dodici ore l’intervallo di tempo che intercorreva tra l’Alba e il Tramonto, ed in altre dodici il rimanente intervallo notturno. L’Ora Zero si aveva al sorgere del Sole; l’Ora Terza a metà mattina; l’Ora Sesta a Mezzogiorno; l’Ora Nona a metà pomeriggio; l’Ora Duodecima – o Vespro – col Tramonto. Le ore canoniche sono un’antica suddivisione della giornata sviluppata nella Chiesa cattolica per la preghiera in comune, detta anche “Ufficio divino”.

MERIDIANE &MERIDIANE IN PIAZZA
Ci incontriamo a Sospirolo dove è posizionata una bellissima meridiana che occupa tutta la piazza davanti al centro civico. «Ho fatto da consulente all’architetto Guido Fabbrica per la realizzazione di questa importante opera, i calcoli di tracciatura di questa meridiana sono stati i più complicati e difficoltosi che abbia mai fatto, poiché il piano della piazza è inclinato in maniera irregolare».
La piazza e la meridiana sono dedicate all’illustre cittadino Girolamo Segato, cartografo, naturalista ed egittologo nato a Sospirolo il 13 giugno 1792 e morto il 3 febbraio 1836. Proprio due tessere, poste in concomitanza con queste due date, segnano nel suolo della piazza la nascita e la morte dello scienziato sospirolese.

CERTOSA
Ci porta a vedere una meridiana differente dalle solite, poco distante dal centro in un giardino di casa privata. È una copia della antica meridiana presente nella Certosa di Vedana fatta dall’abate Chavanne, francese di Grenoble; è di tipo polare perché il piano inclinato va verso il nord e lo stilo va verso l’equatore celeste. La meridiana in convento era importante per scandire il tempo delle preghiere, così come in generale serviva a regolare il tempo (temporatori) degli orologi delle chiese.

A RIFLESSIONE
A Volpez sull’angolo del muro della sua casa è progettata una meridiana a riflessione: il raggio del sole passa in meridiano e lo specchietto riflette la luce che si proietta nel quadrante dell’orologio. La meridiana posta nell’angolo della casa di Giuseppe segna le ore del giorno nei quattro metodi differenti spiegati prima.
«Ogni scuola dovrebbe avere una meridiana, perché è molto didattica e i bambini capiscono prima e meglio».

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