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Giovani artisti crescono

Un nuovo murale a Gron dedicato alla musica

Giovani artisti crescono

Un nuovo murale a Gron dedicato alla musica

Ogni promessa è debito e così, dopo il primo murale realizzato durante l’estate 2021 a Gron di Sospirolo, ecco che ne è comparso un altro, giusto di fronte, che contribuisce a “colorare” gli animi di quanti attraversano il sottopasso nella zona vicina agli impianti sportivi, percorrendo il “Cammino sospirolese”.

Dopo il tema del primo murale dedicato al paesaggio hawaiano, su ispirazione del film Disney “Lilo & Stich”, ecco che è stato scelto stavolta un contenuto più astratto, ma sempre collegato a un altro film d’animazione: stavolta si tratta di “Coco” ambientato in Messico e nel quale la musica ha un ruolo importante. L’idea è nata durante il Grest 2022 delle parrocchie di Sospirolo, Gron e Mas-Peron, nel corso di alcuni laboratori artistici. Lo sviluppo del progetto è poi proseguito con altri giovani nelle prime settimane di agosto.

A seguirne la regia è ancora una volta il giovane Federico Grilli che ha voluto sperimentare «qualcosa di diverso dalla raffigurazione in senso stretto, ma abbiamo voluto rappresentare il concetto del canto e della musica in chiave astratta, attraverso un gioco di forme e composizioni, che riconduce ad una linea armonica. A volte le sfumature e la composizione casuale contribuiscono a dare vitalità all’insieme», spiega Federico.
Davvero efficace l’effetto d’insieme grazie anche alla scelta cromatica, che spazia dall’azzurro all’arancione accanto a tante gradazioni di colori diversi scelti con cura in un accostamento di toni caldi e freddi seguendo la scala cromatica. «Questa contaminazione di cromie diverse, ma che si influenzano, vuole anche rappresentare il bello di lavorare insieme».

Proprio il lavoro di gruppo dei tanti protagonisti, infatti, è la vera essenza dell’opera, come spiegano due dei giovanissimi artisti coinvolti: «Abbiamo lavorato in gruppo, scegliendo le forme e mettendole insieme su dei fogli, per vedere l’effetto in scala prima di riportarle sulla parete», illustrano. Don Alvise aggiunge che nel murale «sono rappresentate tutte le età, dalle elementari alle superiori, di quanti hanno collaborato» e ciò contribuisce al «senso di unità» dell’insieme, come confermato anche da don Luciano. All’opera hanno contribuito circa quindici persone, aiutate anche da Cristina, Federica e Arianna, le quali avevano già avuto modo di lavorare a un murale.

Attendiamo dunque l’estate 2023 per scoprire cosa nascerà sulle nude pareti, ancora a disposizione, e che attendono di essere impreziosite dai giovani artisti che, dall’estate 2019 (con il primo murale presso la canonica di Mas), non mancano di impegnarsi, tutti insieme.

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