Gelato Day, la Giornata Europea del Gelato Artigianale, dedicata alla promozione del gelato di qualità e della tradizione artigiana europea. Istituita ufficialmente dal Parlamento Europeo nel 2012, si celebra ogni anno il 24 marzo in tutta Europa, coinvolgendo migliaia di gelaterie, maestri gelatieri e appassionati per valorizzare la cultura del gelato artigianale, la qualità delle materie prime e l’eccellenza gastronomica europea. L’iniziativa nasce dall’impegno di Longarone Fiere e Artglace, che hanno promosso la cultura del gelato di alta qualità fino al riconoscimento ufficiale da parte del Parlamento Europeo.
Il Gelato Day non è solo una festa del gusto, ma anche un’occasione per riflettere sulla storia, le tecniche e la filiera del gelato artigianale, distinguendolo dai prodotti industriali. L’iniziativa coinvolge anche scuole, associazioni e istituzioni, con attività didattiche e momenti di sensibilizzazione sul valore culturale e gastronomico del gelato. A Belluno la giornata è stata promossa dal Centro Consorzi nella sede dell’Urban Hub in centro storico, promuovendo un convegno sul tema con coordinatore Stefano Balbinot relatore, per la parte storica, da Paolo Gamba. Sono intervenute le principali autorità del territorio e molti addetti al settore.
Contesto storico e geografico del gelato bellunese
Quando si parla di gelato, in Italia e non solo, viene spontaneo fare riferimento alla Provincia di Belluno ed in particolare alle vallate del Cadore e dello Zoldano dalle quali, attorno alla metà del 1800 prese l’avvio l’emigrazione dei gelatieri specializzati verso città italiane ed Europa, e successivamente in Sud America, in particolare in Argentina. Si racconta che nella capitale austriaca gli Zoldani giunsero al servizio di alcuni gelatieri cadorini di Zoppè dai quali appresero il mestiere e poi gestirono in proprio nuovi commerci. La rete di gelaterie, spesso con nomi che richiamano le origini, ha promosso un’immagine unitaria del territorio, associata alla qualità e alla tradizione artigianale.
Figure iconic: pionieri del gelato
Uno di questi primi gelatieri zoldani nella Vienna del 1888 fu Florio Ciprian, mentre Italo Marchioni, nato a Peaio il 21 dicembre 1868, a 20 anni emigrò negli Stati Uniti d’America, entrò nel mondo del gelato. Dopo vari esperimenti iniziati nel 1896, brevettò in data 15 dicembre 1903, come conferma l’ufficio brevetti di Washington, uno stampo per fabbricare coni e cialde per gelati nel 1903. Questo rappresenta un esempio emblematico di innovazione.
Impatto economico e culturale del gelato
Il gelato artigianale italiano guida una filiera da 4,9 miliardi di euro, con il solo settore delle gelaterie che raggiunge circa 3 miliardi e un export di 2,4 miliardi. L’Italia si conferma leader europeo, con oltre 600 milioni di porzioni vendute all’anno e un consumo pro capite di circa 2 kg. La giornata contribuisce a promuovere la tradizione gastronomica italiana, riconosciuta dall’UNESCO come patrimonio culturale immateriale, e a rafforzare la visibilità del settore a livello europeo.
Gelato: un’opportunità turistica da cogliere
Tutto ciò può essere alla base di un vero e proprio circuito di richiamo storico-turistico, caratterizzato da un sistema di proposte che esprima e faccia conoscere ai tanti turisti che frequentano le nostre vallate le vicende che hanno connotato la storia dei gelatieri e che probabilmente hanno aperto le gelaterie nelle loro città. Tra le tante iniziative spicca una proposta particolare può essere collegata al cicloturismo. Un’idea lanciata in passato era, ad esempio, quella riferita alla parte bellunese della ciclovia Monaco-Venezia. L’itinerario, oltre ad attraversare la terra dei gelatieri, è in gran parte quello seguito fin dalla fine del 1800 dai primi gelatieri delle vallate bellunesi per raggiungere le loro botteghe disseminate in tante località dell’Impero Austro-Ungarico. Su questo asse turistico, si può veramente creare un forte indotto. La ciclabile del gelato, facciamola!