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Giorgio Zampieri

Casa Tua: la “figlia” che compie 25 anni

Giorgio Zampieri

Casa Tua: la “figlia” che compie 25 anni

Nel numero di dicembre abbiamo parlato dei meriti culturali di Aldo Villabruna, al quale è stato assegnato il Premio “San Martino” 2021 dalla Città di Belluno. Durante la cerimonia, lo scorso 11 novembre al Teatro Comunale di Belluno, è stato anche consegnato ufficialmente il Premio 2020 che era stato assegnato a Giorgio Zampieri (la cerimonia era stata rinviata per la pandemia). Zampieri è figura di spicco nel mondo del volontariato bellunese e, nel gennaio 2022, una delle realtà in cui Giorgio ha creduto e continua a credere, Casa Tua, compie 50 anni. Ma conosciamo più da vicino la sua figura.

Una vita per il sociale
Giorgio Zampieri nasce nel 1947 a Belluno. L’attenzione alle fasce deboli sarà una costante del suo agire quotidiano all’interno di tutte le realtà bellunesi in cui sarà vivace protagonista. Le sue prime esperienze di volontariato sono in una conferenza locale della San Vincenzo de’ Paoli, dove comincia ad operare nel 1962. Dal 1972 Zampieri è presidente del Consiglio centrale diocesano, carica che ricoprirà per vent’anni. Nel 1976 è membro della segreteria del costituendo nucleo embrionale del futuro Comitato d’Intesa.

Proprio il Comitato d’Intesa e l’allora Ulss 1, dopo aver promosso l’avvio del Centro Multizonale per persone gravemente disabili di Belluno, nel 1995 avviano il progetto per la realizzazione di “Casa Tua” per dare ospitalità ai familiari dei malati. “Casa Tua” comincia ad operare ad inizio 1997 ed è curata dall’omonima associazione presieduta da Zampieri, il quale coordina la gestione affidata ad alcune organizzazioni di volontariato aderenti al Comitato d’Intesa e al Circolo dipendenti dell’Ospedale. Nel 2002 sarà membro del Comitato promotore dell’hospice “Casa Tua Due”. Nel 1997 nasce il Csv Belluno (oggi Belluno Treviso), gestito dal Comitato d’Intesa, di cui è da subito vicepresidente fino al 2009 e poi presidente fino al 2018 (oggi lo presiede Gianluca Corsetti). Per diversi mesi è stato anche coordinatore dei Centri di servizio per il volontariato del Veneto. Ha collaborato con l’Anmic (Associazione nazionale mutilati e invalidi civili) provinciale, della quale è stato consigliere, e dal 1970 è socio dell’Abvs. A tutt’oggi è consigliere della Sezione cittadina dell’associazione dei donatori. «Uno dei meriti del Csv e del Comitato è stato proprio di aver dato, negli anni, opportunità ai giovani con ottimi riscontri», aveva dichiarato Zampieri alla rivista “CsvInforma” nel dicembre 2020. «Ne sono esempi il Servizio Civile e la promozione nelle scuole per individuare volontari e indirizzarli alle associazioni oppure le iniziative dell’area Europa con decine di giovani coinvolti nei progetti all’estero».

Casa Tua: il focus
25 anni al servizio della comunità. È il prestigioso traguardo che ha festeggiato a gennaio Casa Tua, la cui avventura, promossa da Comitato d’Intesa e Ulss 1, è infatti iniziata nel gennaio 1997. Numeri importanti quelli raggiunti in un quarto di secolo: oltre 5 mila ospiti accolti nella struttura ad essi riservata, presso l’ospedale “San Martino” di Belluno, vuoi come pazienti in day hospital o come famigliari di degenti che necessitano di protezione e assistenza continua.

La struttura è composta da dieci camere, quattro servizi igienici, una cucina ad uso comune, una lavanderia ed un ampio soggiorno per una superficie di oltre 200 mq ed è in grado di accogliere almeno 14 persone; l’ospite deve provvedere solo alle esigenze personali e di vitto. Il servizio è stato creato grazie a una collaborazione tra volontariato ed istituzioni. «Le istituzioni, sollecitate ad essere attente ad un bisogno, hanno voluto avviare allora assieme al mondo del volontariato ed ai cittadini un progetto, per soddisfarlo e promuoverlo, attivando la ricerca di risorse in loco uniti da un medesimo spirito e da un minimo comune denominatore di promozione umana e sociale», ricorda Zampieri.

Le 220 persone mediamente ospitate ogni anno sono state seguite dai volontari sia nella fase di accoglienza che in quella di residenza. L’ospitalità è gratuita e le entrate godono in maggioranza di elargizioni di associazioni e contributi liberi privati e ospiti. Nel 2006 l’Ulss 1, divenuta proprietaria della struttura, ha affidato la gestione della stessa a Casa Tua.

«Per il futuro lo sforzo sarà quello di mantenere sempre attivo il servizio reso garantendone funzionalità ed adeguatezza – aggiunge Zampieri. I volontari associati effettivi sono 13 e rappresentano il volontariato che opera prevalentemente nell’ambito ospedaliero».

La Direzione Medica cura i rapporti con la Questura; coinvolti i volontari Fioretto Bortot per l’organizzazione operativa e manutentiva, Alessandro Bordin per i rapporti con l’Ulss 1, Antonella Fabbri per il regolamento.

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