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Frutta oleosa da sgranocchiare

quando la natura ci aiuta

Frutta oleosa da sgranocchiare

quando la natura ci aiuta

Durante le feste natalizie noci, nocciole, mandorle, anacardi, arachidi, pinoli e pistacchi sono stati presenti sulle nostre tavole. Negli ultimi anni, tuttavia, sono usati con maggiore frequenza anche in occasioni diverse, questo perché sono fonti preziose di antiossidanti, vitamine e sali minerali. L’espressione “frutta secca” è un po’ impropria, in quanto con questa definizione si tende a indicare quella vera e propria, naturale, essiccata o disidratata. I prodotti sopra elencati vengono definiti invece frutta oleosa o semi oleosi.

Dal punto di vista nutritivo sono ricchissimi di ferro, calcio, potassio, magnesio, selenio, fosforo, vitamine E e B; inoltre sono un’ottima fonte proteica per mantenere buoni livelli di energia. Scopriamo allora le principali proprietà che offre un consumo regolare, ma moderato, di determinate tipologie di frutta oleosa.

Le noci, che con la loro forma sono simili al nostro cervello, sono appunto un concentrato di forza per la nostra mente e, in caso di stress mentale, sostengono l’attività individuale. Sono inoltre ricche di Omega 3 e 6, cosiddetti grassi buoni, antinfiammatori, essenziali per combattere le malattie cardiovascolari e ridurre il colesterolo “cattivo”.

Le mandorle sono molto digeribili: più ricche rispetto agli altri frutti oleosi di vitamina E, antiossidante benefico per la pelle, e calcio , alleato per le nostre ossa. Allontanano la stanchezza e, grazie alla presenza dell’ amminoacido triptofano, stimolano il buonumore.

I pistacchi aiutano ad aumentare il sistema immunitario, sono ricchi di vitamina B e fosforo: un aiuto per il sistema nervoso e la memoria, ma sono piuttosto calorici per cui benefici per chi fa allenamento o uno sforzo fisico. Sono protettivi del cuore e della circolazione e hanno più potassio delle banane!

Le arachidi contrastano l’invecchiamento, contribuiscono al normale metabolismo energetico e regolano il ciclo sonno- veglia. Ma attenzione a non esagerare perché potrebbero appesantire il fegato.

Le nocciole, piccoline ma sazianti, sono un grande aiuto per prevenire ictus e infarti, grazie alla presenza di Omega 3, ed inoltre utili a combattere i radicali liberi. Ricchissime di amminoacidi e rame, proteggono dai malanni di stagione. Un’ottima ricarica a metà giornata quando si è privi di forze e ci si sente spossati.

Nei pinoli troviamo un naturale tonico per il cervello e un aiuto per la memoria. Da sempre sono simbolo di forza e nel periodo freddo sono un aiuto per la circolazione.
Infine, meno conosciuti ma non meno utili degli altri, gli anacardi, poco calorici, ma molto antiossidanti. Aumentano la concentrazione, rilassano, regolano i livelli di glucosio nel sangue e sono energizzanti; grazie alle vitamine A, B e K favoriscono il buonumore.

Quando mangiarli?
A colazione e negli spuntini, senza eccedere nelle dosi e preferibilmente di un’unica qualità.

Come sceglierli?
Preferibilmente con il guscio in quanto esso fornisce un involucro naturale; una volta a casa, bisogna conservarli in un credenza a temperatura ambiente e se possibile scegliere un prodotto biologico. Buon “sgranocchiamento” a tutti!

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Aut. del Trib. di Belluno n. 17 del 24.11.2000. Direttore Responsabile: Federico Brancaleone. Sede Legale: via Pulliere 19 Santa Giustina – Redazione: via Gron, 43 – 32037 Sospirolo (BL) – ITALY. 

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