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Fondazione Casa di Riposo Meano

il bilancio del quadriennio

Fondazione Casa di Riposo Meano

il bilancio del quadriennio

Venerdì 23 febbraio il Consiglio di amministrazione della Fondazione Casa di Riposo di Meano ha indetto un’assemblea pubblica con l’intento di relazionare la popolazione su quanto avvenuto negli ultimi quattro anni nella struttura, in vista della conclusione del mandato a giugno dell’attuale organo direttivo.

La serata si è articolata con tre interventi, il primo del parroco don Luigi, nella sua veste di vicepresidente, con un taglio morale su come la Comunità si approccia alla Fondazione e ai suoi ospiti. Il secondo di Cristina Balest, che ha presieduto il C.d.A. da giugno 2019 a dicembre 2021, ha descritto, in ogni sua angolatura, il periodo pesante della pandemia: le difficoltà innumerevoli che si sono presentate di volta in volta, come l’isolamento degli ospiti e la gestione articolata dei contatti con i loro cari, il reperimento dei presidi sanitari da utilizzare dal personale, la gestione dello stesso che ha avuto delle criticità dovute alla situazione contingente.

Ha ricordato anche l’impatto negativo sul bilancio delle considerevoli spese per il periodo e dei mancati ingressi, gestiti dall’Autorità Sanitaria.

Ultimo intervento, per il periodo da febbraio 2022 a tutt’oggi, da parte dell’attuale presidente Alessandro Raveane, che ha invitato i presenti a consultare i bilanci pubblicati sul sito della Fondazione, con la possibilità di verificarli in ogni loro voce. Ha poi sottolineato la difficoltà nel periodo pandemico della convocazione del C.d.A. che avveniva all’esterno della struttura per motivi di opportunità. Ha ricordato le dimissioni avvenute al suo interno, quella di Cristina Balest da presidente ma confermando la sua presenza come consigliere, a cui hanno fatto seguito quelle del consigliere Mario Castellan per motivi personali, sostituito come da statuto con Renzo Gazzi, che ha accettato fra i non eletti.

Le problematiche del personale al momento sembrano essersi assestate e normalizzate; il personale religioso registra la perdita di Suor Giancallista, passata ad altre mansioni. Il presidente ha poi accennato ad alcuni interventi strutturali come svuotamento soffitte, realizzazione di un ambiente per archivio, nuovo deposito pannoloni. È passato poi a relazionare sulla vendita di alcuni immobili frutto di lasciti da alcuni ospiti e di alcune situazioni debitorie degli stessi. In chiusura ricordati i rapporti tenuti con l’Ulss, con le amministrazioni locali, le ispezioni effettuate dagli organi preposti con esito positivo, un possibile progetto con Mano Amica e la situazione critica dei medici che ha coinvolto anche la struttura. L’appuntamento ora per l’assemblea elettiva di maggio, da cui uscirà il nuovo C.d.A., per il quinquennio 2024-28.

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