Dedichiamo un ricordo al professore e artista Filippo Chiarello di Pedavena, scomparso lo scorso 25 giugno. Nato a Palermo nel 1940, dopo il Liceo artistico all’Accademia di belle arti, con l’abilitazione all’insegnamento si trasferisce nel Bellunese, prima in Alpago e poi a Pedavena operando come docente di educazione artistica dal 1964 al 1999. Iscritto al Circolo Morales, di cui fa parte del direttivo, e all’Ippogrifo di Pedavena, si impegna nel volontariato, anche come assistente nei Musei civici e come guida in mostre regionali e nazionali.
Scriveva di lui Mario Morales: “Quella di Chiarello è un’espressione artistica che, pur rispettosa della forma, si caratterizza per la ricchezza del contenuto, contenuto gravido di memorie, di nostalgie, di emozioni legate alle sue esperienze di vita…”.
Infatti, dichiara la presidente del Circolo Morales Francesca Lauria Pinter, «la sua arte è una magia evocativa, unione tra mondo esterno e mondo interiore. È profondità di pensiero e di sentimento che si posa sulla frontalità dello spazio pittorico con coerenza ed originale autenticità sia nelle forme paesaggistiche lievitate dalla pesantezza della materia sia in quelle ritrattistiche cui spesso si leggono fregi ornamentali di natura geometrica e rinascimentale.
Il suo linguaggio rende visioni aeree o profonde espresse secondo la logica della prospettiva e dei cromatismi, con variazioni tonali importanti in cui si intravvede lo slancio del gesto e il fluire delle pennellate. È una vena creativa capace di scomporre e ricomporre le immagini in connotazione lirica. I complessi cromatici si sintonizzano sempre con l’idea di fondo e sono un pretesto per un’analisi familiare che lega il calore del Sud con i verdi e gli ocra del territorio bellunese e lascia spazio al cielo dalle variegazioni luminose. Il tutto con libertà sintattica e perfezione. È un’arte che sussulta di emozioni, che aderisce a momenti reali, che è finestra aperta a perimetri di memorie e di sentimenti di cui si fa simbolo. Il prof. Filippo Chiarello è stato per il Circolo Artistico guida, sostegno culturale, esempio di disponibilità, di chiarezza e di lealtà. Il suo ricordo rimarrà indelebile per tutti».