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Festival Trichiana Paese del Libro 2024

a luglio appuntamenti in tutta Borgo Valbelluna

Festival Trichiana Paese del Libro 2024

a luglio appuntamenti in tutta Borgo Valbelluna

Si terrà a Borgo Valbelluna dal 22 al 27 luglio il festival letterario “Trichiana Paese del libro” in occasione della 34^ edizione del Premio Letterario Nazionale “Trichiana Paese del Libro”.
Il tema del premio di quest’anno era “Inventare Trasformare Costruire: storie dal mondo del lavoro”. Sono arrivati 164 racconti da tutta Italia, e, dopo la prima scrematura della pregiuria composta da appassionati lettori, i racconti sono passati alla giuria presieduta da Alessandra Grandelis, docente all’Università di Padova. La cerimonia di premiazione si terrà sabato 27 luglio in sala San Felice a Trichiana alle 18.30. Il programma del Festival è molto più ampio con diversi appuntamenti culturali.

Sii te stesso a modo mio
22 luglio ore 20.30 Auditorium ex chiesa
di San Pietro – loc. Mel
Lettura teatrale di Matteo Lancini tratta da “Sii te stesso a modo mio” (Raffaello Cortina Editore, 2023). L’ansia, la violenza verso di sé e verso gli altri testimoniano l’esistenza di un disagio e di un dolore giovanile che non trova forme espressive meno disperate e più costruttive. Cosa sta accadendo? Lancini ci accompagna nelle trasformazioni adolescenziali, richiamando gli adulti ad assumersi le proprie responsabilità. Lancini è psicologo e psicoterapeuta di formazione psicoanalitica. Presidente della Fondazione “Minotauro” di Milano e docente presso il Dipartimento di Psicologia dell’Università Milano-Bicocca e presso la Facoltà di Scienze della formazione dell’Università Cattolica di Milano.

Reading con Michele Firpo
del gruppo teatrale Bretelle Lasche
24 luglio ore 20.30 Biblioteca comunale loc. Lentiai

Dall’altra parte del microscopio: storie di scienziate e di scienziati
26 luglio ore 20,30 Sala San Felice – loc. Trichiana
Silvia Bencivelli, in “Eroica, folle e visionaria – Storie di medicina spericolata” (Bollati Boringhieri, 2023) racconta di autoesperimenti e autosperimentatori, medici che hanno deciso di provare le proprie idee direttamente su se stessi, spesso con un tocco di pazzia e di incoscienza, altre volte con sincero altruismo e cocciuto coraggio. D’altra parte per ogni nuova medicina o per ogni nuova tecnica medica deve esserci pur stato un primo “fruitore”. Ma perché sperimentare su di sé? Bencivelli, giornalista scientifica, scrittrice, autrice e conduttrice radiotelevisiva. È tra gli autori e i conduttori di Radio3 Rai e di Rai Cultura. Insegna comunicazione della scienza alla Sapienza – Università di Roma e in altre sedi.

Riaccendere “sirene spente”. Narrare il lavoro nel secondo Novecento e oltre
27 luglio ore 17.30 Sala San Felice – loc. Trichiana
La storia moderna del lavoro è scritta da braccianti, contadini, operai; da tecnici e imprenditori; da donne e uomini che hanno attraversato i decenni esprimendo se stessi e le proprie capacità, tra aspirazioni, lotte e sconfitte. Come viene narrata questa storia dalla letteratura? La sua vocazione è quella di raccontare ciò che è stato dimenticato o celato, di far risuonare sempre quelle sirene – reali e allegoriche – che annunciano l’inizio e la fine delle giornate lavorative, o il pericolo. Incontro con Alessandra Grandelis, docente all’Università di Padova e autrice di contributi in volume e su rivista dedicati alla letteratura italiana del Novecento.

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31/07/2024

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