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Esigenza Cohousing

a Sedico un primo progetto

Esigenza Cohousing

a Sedico un primo progetto
Esigenza Cohousing

Si parla di cohousing in relazione ad un cambiamento di stile di vita che caratterizza l’epoca attuale. Ma anche di sempre nuove esigenze per le persone anziane alternative alle Rsa. Per comprendere meglio che cosa sia il cohousing, bisogna riflettere sul fatto che questi soggetti sono desiderosi di migliorare le loro relazioni personali. Ma vediamo più esattamente di che cosa si tratta.

La traduzione italiana del termine è “coabitazione solidale”. Potremmo pensare a una specie di condominio, dove tutti gli inquilini dei vari appartamenti partecipano alle stesse finalità. Queste persone, pur avendo singole abitazioni, rientrano anche all’interno di una condivisione di spazi, di tempi, servizi e valori. A livello pratico il cohousing è organizzato sulla base di abitazioni private che hanno tutti i servizi che servono per lo svolgimento della vita quotidiana. A questi ambienti si aggiungono degli spazi comuni esterni ed interni come sale per mangiare in compagnia, sale per il tempo libero o per laboratori basati sul fai da te. Insomma, queste comunità favoriscono l’aggregazione.

Il progetto “Abitare Assieme” di Sedico parte dal basso

Ne abbiamo parlato con Stefano Deon, sindaco di Sedico. «Sedico è un comune vasto, che ha per tradizione un sistema di servizi sociali e di welfare: ci occupiamo della sua popolazione dagli zero anni fino al tempo dell’ospitalità nella nostra Rsa – ci spiega. Questo ci ha portato a pensare all’evoluzione che può avere la società in futuro. Le persone anziane hanno sempre meno la disponibilità di una rete familiare che li aiuta anche se sono autosufficienti: da qui è nata l’idea osservando anche esperienze fatte in altre città specie nel nord Europa dove queste iniziative sono già molto più avanti.

All’interno del più ampio progetto “Argento Vivo” dedicato a tutto il “pianeta anziani”, è nata l’idea di cohousing con l’intento di cambiare un po’ la cultura, capire se le persone anziane vogliono mettersi in gioco, vivere insieme in comunità, condividendo alcuni servizi.

Siamo partiti dal basso costruendo un percorso di ascolto e di confronto con i cittadini, partendo dai circoli anziani e cercando di capire se questo progetto avesse un certo interesse. L’interesse c’è.

Abbiamo presentato la scheda al Fondo Comuni Confinanti che è stata approvata nel 2023 per 2,5 milioni di euro. L’incarico di progettazione lo abbiamo affidato ad uno studio di Trieste che ha grande esperienza in questo ambito. Lo spazio verrà realizzato vicino all’attuale casa di riposo e potrà essere realizzato a partire dal 2025».

Cohousing anche con Sospirolo

Sedico partecipa inoltre ad un altro progetto, che vede Belluno come capofila dell’area urbana, denominato Sisus (Strategia integrata di sviluppo urbano sostenibile) promosso dalla Regione e finanziato con fondi europei. Sempre in ambito cohousing, il Comune sedicense gestisce un esperimento a Mas in collaborazione al Comune di Sospirolo. Grazie all’accordo dell’ex amministrazione Piccoli con l’Ater, l’ex latteria di Mas, ora ospita al piano terra il circolo anziani e la sede del coro.

Al piano superiore saranno realizzati cinque piccoli appartamenti con servizi in comune. Sospirolo sistemerà un altro edificio in centro paese con lo stesso scopo. La gestione di questi due progetti sarà unificata e in carico a Sedico Servizi srl. I due progetti valgono assieme 1,6 milioni di euro.

Progetti di carattere sociale: «Se riusciamo a dare servizi di qualità dall’età zero a quella anziana, la gente rimane qui e non va via», chiude il sindaco Deon.

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