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Emergenza pro ucraina

l'ANA Belluno in prima linea

Emergenza pro ucraina

l'ANA Belluno in prima linea

Tante le iniziative che sono nate in provincia di Belluno a favore della popolazione duramente colpita dal conflitto in Ucraina. Tra i primi ad essersi mobilitati, sul territorio provinciale, ci sono certamente gli Alpini dell’Ana di Belluno, che hanno mostrato, sin dalle prime ore in cui si è scatenata la guerra, una profonda sensibilità e una pronta organizzazione.
«Ci siamo mossi subito quando ancora non era nata nessuna iniziativa sul territorio», conferma il presidente della Sezione di Belluno Lino De Pra. «L’atteggiamento è stato però prudente, in linea con le direttive nazionali e le scelte del Governo. Abbiamo collaborato con una persona molto valida, che da venticinque anni è un riferimento locale per la popolazione ucraina, fornendo così aiuto alle donne che si sono trovate d’improvviso, molte con figli, al confine con la Polonia, mentre si ipotizzava una guerra lampo che purtroppo così non è stata».

L’aiuto ai profughi in Ucraina
Ecco dunque che, d’intesa con il coordinamento sezionale della Protezione Civile, i 44 Gruppi dell’Ana si sono organizzati per la raccolta di vestiario, in particolare abiti femminili e per l’infanzia.
«C’è stata una risposta eccezionale, tanto che abbiamo dovuto interrompere la raccolta quattro giorni prima della scadenza. Siamo pertanto grati a chi ha fatto queste importanti donazioni, esclama il presidente. «Il materiale conferito si presentava in generale in ottimo stato, poi c’è stata una selezione con pochissimo scarto e una suddivisione in base a tipologia del capo e taglia per il vestiario. Grazie agli autotrasportatori, che ringraziamo di cuore, il tutto è arrivato alla frontiera tra Ucraina e Polonia ad una trentina di chilometri da Leopoli». Qui è avvenuta la consegna direttamente nelle mani della popolazione e con la certezza dell’obiettivo raggiunto.

L’accoglienza di chi arriva
Ora la seconda parte, quella in corso nel momento in cui si scrive. C’è da gestire la partita dell’accoglienza dei profughi che arrivano nel nostro paese, compresa la nostra provincia. Abiti, alimenti e altro materiali, ad esempio igienico-sanitario, che perviene agli Alpini sarà destinato a chi arriva e distribuito ai rifugiati locali. «Sono molti i volontari che accolgono singoli o famiglie provenienti dall’Ucraina, anche grazie all’intervento di vari comuni. I nostri volontari alpini collaborano per quanto riguarda la prassi legislativa necessaria, ad esempio per il censimento presso la Questura o per la parte sanitaria con i tamponi all’arrivo», prosegue De Pra, spiegando anche di agire sempre con prudenza e in ossequio a direttive ufficiali al fine di evitare gli sprechi.

gli aiuti economici
Per le donazioni gli Alpini di Belluno rimandano alla raccolta fondi indetta dall’Ana nazionale che ha aperto un conto corrente dedicato. Si può donare alla Fondazione Ana Onlus di Milano all’Iban IT94 G030 6909 4231 0000 0001 732 con la causale “Sostegno umanitario alla popolazione ucraina”. I piccoli contributi dei cittadini bellunesi direttamente ai Gruppi Alpini locali saranno raccolti in una cassa comune e poi impiegati per acquisti di beni necessari.

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