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Educativa per giovani

Il progetto coinvolge Borgo Valbelluna

Educativa per giovani

Il progetto coinvolge Borgo Valbelluna
Educativa di strada per i giovani

Raggiungere gli adolescenti nei luoghi di aggregazione spontanea per ascoltare i loro bisogni e prevenire qualsiasi forma di disagio. È l’obiettivo del progetto “educativa di strada”, attivato a settembre a Borgo Valbelluna grazie a una collaborazione fra l’amministrazione comunale e la cooperativa sociale Blhyster.

Il progetto è rivolto ai giovani di età compresa fra gli 11 e i 21 anni e prevede una fase iniziale di mappatura, in cui gli operatori si muoveranno su tutto il territorio comunale per individuare i luoghi di aggregazione e gli enti che lavorano con i giovani. Dalla primavera in poi, l’attività proseguirà con uscite sul territorio volte ad agganciare i giovani e costruire microprogettualità sulla base dei loro interessi.

«Si tratta di raggiungere i preadolescenti, gli adolescenti e i giovani andando fisicamente nei loro contesti aggregativi naturali, come le strade, i parchi, i cortili, le piazze le frazioni», spiega Francesco Santin, presidente di Blhyster, illustrando le modalità con cui gli educatori lavorano. «Gli operatori agganciano i giovani in questi luoghi per coinvolgerli e costruire insieme a loro un percorso che li vede protagonisti. Il loro ruolo è quello di sostenere i ragazzi e fornire loro gli strumenti per capire come costruire delle attività che incontrino i loro interessi, valorizzando le risorse che già ci sono».

Mentre per altri utenti, come i bambini o gli anziani, è il servizio a proporre le attività, in questo caso il punto di partenza sono le idee dei giovani, insieme ai quali gli educatori costruiranno i progetti, secondo le loro modalità.

Il progetto vede una forte sinergia tra la cooperativa, il Comune e i servizi sociali e può contare sulla collaborazione delle realtà di volontariato locali che si occupano di aggregazione, che hanno risposto con entusiasmo e hanno un ruolo fondamentale, considerata l’estensione del territorio di Borgo Valbelluna. «L’educativa di strada è il modo migliore per fare prevenzione di qualsiasi forma di disagio», continua Santin. «Grazie all’approccio informale degli educatori, che lavorano sulla relazione, si favorisce l’integrazione dei giovani nel contesto sociale, promuovendo l’ascolto e raccogliendo i loro bisogni».

L’educativa di strada, che a Sedico ha visto nascere il progetto “SkateLand”, una mostra fotografica realizzata da giovani appassionate di skateboard, è solo uno dei settori delle politiche giovanili in cui è attiva Blhyster. La cooperativa si occupa anche di disturbi del comportamento alimentare, identità sessuale e messa alla prova per minori autori di reati.

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