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Edi Fontana premiato dalla comunità di Limana

un lungo impegno per il suo territorio

Edi Fontana premiato dalla comunità di Limana

un lungo impegno per il suo territorio

Per il lungo e costante impegno, profuso con generosità e dedizione, a servizio della Comunità di Limana. Per la testimonianza di amore e attenzione verso il proprio paese e con particolare considerazione per la socialità, la solidarietà e la cultura. Queste sono le motivazioni che hanno accompagnato il Premio San Valentino 2025, istituito dalla Parrocchia, assegnato a Edi Fontana, già quadro tecnico in un’importante azienda del territorio, consigliere comunale fin dal 1990.

Edi con il gruppo di Civicamente
Edi Fontana premiato dalla comunità di Limana

È stato consigliere in Comunità Montana, dove ha ricoperto anche le cariche di assessore e presidente (dal 2004 al 2009). E poi vicesindaco di Limana, consigliere provinciale dal 1999 al 2009. Fontana è stato anche presidente della Pro loco di Limana, presidente del Consorzio delle Pro loco della Sinistra Piave, fondatore del gruppo di acquisto solidale “Insieme per Limana”, e attualmente è referente di “Libera presidio Valbelluna”, l’associazione che fa capo a don Luigi Ciotti. Lo incontro nella sede di “Civicamente”, l’associazione culturale di cui è presidente.

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Edi Fontana premiato dalla comunità di Limana

Edi, qual è stata la molla che ti ha spinto ad essere così attento al sociale, alla cultura e al mondo del volontariato?
«Mio padre è stato emigrante per quarant’anni e ho sempre ammirato la sua forza di volontà e l’attaccamento al suo paese di nascita. Sin da giovane ho sentito l’esigenza di dare un contributo concreto al mio territorio e, nel mio percorso di crescita, ho avuto particolare attenzione nei confronti dei giovani e delle persone anziane».

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Edi Fontana premiato dalla comunità di Limana

Quali sono state le esperienze che ti hanno dato maggiori soddisfazioni?
«Alla fine degli anni Ottanta siamo riusciti a rivitalizzare la Pro loco e a ripristinare, fra le altre cose, la festa del paese. Durante il mio impegno amministrativo sono orgoglioso di aver portato a termine il progetto di ampliamento della Casa di Soggiorno e di aver introdotto una serie di servizi sanitari per i cittadini. Inoltre, ho sempre avuto un occhio di riguardo verso il mondo della scuola; in collaborazione con i docenti, ho contribuito a realizzare attività e manifestazioni apprezzate dai ragazzi e dalle famiglie».

Conclusa l’esperienza di amministratore, di cosa ti occupi attualmente?
«Sono uno dei fondatori dell’associazione culturale “Civicamente”, un laboratorio di idee e buone pratiche. Grazie alla sensibilità di molte persone che ci lavorano, cerchiamo di promuovere la cultura, le relazioni sociali, la qualità degli stili di vita. Organizziamo mostre e eventi, rimanendo aperti a collaborazioni oltre i confini comunali. Nel 2022 è nato anche un nuovo gruppo dell’associazione “Libera” che ha lo scopo di diffondere, soprattutto fra i giovani, la legalità e la cittadinanza attiva. Il nostro gruppo riunisce i comuni di Borgo Valbelluna, Limana, Sedico e Sospirolo e ricorda la figura di Francesco Marcone che, nel 1995, è stato ucciso con due colpi di pistola dalla criminalità organizzata».

Che cosa diresti ad un giovane che si sta affacciando alla vita democratica e partecipativa del proprio paese?
«Ora come non mai sarebbe auspicabile che i giovani prendessero parte alle decisioni che li riguardano e che si rendessero consapevoli dei propri diritti e delle proprie responsabilità sociali. Lavorare per il bene comune arricchisce noi stessi e contribuisce alla costruzione di una comunità più inclusiva e solidale. È importante sapere collaborare con gli altri, ascoltare le diverse opinioni e cercare soluzioni condivise ai problemi che una società, sempre più complessa, presenta. Sarei contento che molti giovani si avvicinassero all’impegno civico con la passione che ho sempre avuto io».

A chi dedichi questo premio?
«Lo dedico ai miei genitori che mi hanno sempre insegnato l’attenzione verso gli altri e soprattutto verso chi è in difficoltà».

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