Signori: sono le 12! Forse si voleva dire “mezzogiorno”… no! Le 12. Dodici come i tornei che il Salzan ha vinto nella competizione frazionale estiva di calcio di Santa Giustina, già torneo Cassol, poi consacrandosi come Plavis. Inaspettata per tutti, ma non per i tifosi viola che hanno sentito “odòr de trofeo” proprio alla conclusione della semifinale tanto contestata (con ragione) dal Cergnai per i rigori assegnati al Salzan nei tempi regolamentari a detta dei biancoverdi non assegnabili.
Ecco, è proprio in questo clima di animazione campanilistica, di sfottò e di rimbrotti, che il Salzan sente che è ora di vittoria: “E’ l’Ora del Salzan”. Storicamente non è mai stata la squadra più forte del torneo; eppure è la più titolata perché, quando è l’ora… vince! Consapevole delle differenze tecniche in campo, della superiorità della Campese in tema di palleggio, i giocatori viola hanno giocato “alla Salzan”: cuore in mano e coltello tra i denti. Passano le generazioni dei giocatori, il Dna dei Viola si trasmette dentro lo spogliatoio, lo spirito vincente si tramanda.
Salzan – Campese è il classico derby del Veses (nel caso, il torrente che separa le due frazioni), terza finale tra le due squadre: “Un doi Tres, l’è Viola parfin al Vesès”! Poi festa fino all’alba come si usa da queste parti
L’Albo d’Oro è così aggiornato restando sulle prime tre: Salzan 12 tornei vinti su 16 finali disputate; Formegan 11 tornei vinti su 23 finali disputate; Campese 10 tornei vinti su 19 finali disputate.
L’AREA SPORTIVA
Si archivia così un’edizione del torneo che sancisce un successo di pubblico impressionante. A nessuno è passato inosservato l’ulteriore riordino dell’area con le tribunette tanto comode, la staccionata in legno, la sistemazione del verde attorno al campo sintetico, la sistemazione del campetto da tennis, il rifacimento del campo principale, tutti interventi che sono stati fatti con fondi della società Plavis.
È questo il risultato della sinergia che c’è tra l’amministrazione comunale e l’incredibile spinta a migliorare i servizi dell’area da parte della Plavis2021, che ha avuto una accelerazione dopo il rifacimento del campo in sintetico. Il presidente Luca Bellus nel suo intervento ha tratto un bilancio delle tantissime attività che la Plavis sta mettendo a terra, ma ci piace sottolineare gli aspetti, quelli umani, che Bellus ha declamato con orgoglio, dalla presenza del pubblico che ha “invaso” via Pulliere già dalle prime sere del torneo, stimato nella finale in oltre 1000 persone; al gran impegno o meglio tour de force dello staff della Plavis che, oltre ai dirigenti, ha coinvolto tantissimi volontari per dare un servizio adeguato al torneo. Ed infine al numero di atleti che in ogni categoria vestono la casacca della Plavis: «Siamo la società in provincia di Belluno che dopo la Dolomiti ha il numero maggiore di atleti», ha dichiarato il presidente.
A congratularsi per la riuscita dell’evento anche il presidente della Provincia Roberto Padrin (che ha giocato due tornei del Plavis con il San Gregorio) e il presidente della Figc Orazio Zanin. Al sindaco di Santa Giustina Ivan Minella brillavano gli occhi dalla soddisfazione nel vedere come l’impianto ristrutturato l’anno scorso con il manto sintetico e con la nuova illuminazione abbia davvero portato una “nuova luce” nella voglia di crescere sportivamente e socialmente nella comunità di Santa Giustina.