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Doushin Dojo

grandi riconoscimenti per gli amanti delle arti giapponesi

Doushin Dojo

grandi riconoscimenti per gli amanti delle arti giapponesi

Grandi riconoscimenti per gli atleti dell’Asd Doushindojo di Sedico. A inizio giugno, l’associazione che promuove le arti marziali tradizionali e la cultura giapponese ha infatti partecipato al grande evento “Primavera del Budo”, tenutosi a Verona, durante il quale il responsabile nazionale della disciplina Mauro Toso, su mandato del Caposcuola giapponese Akiyoshi Yasumoto, ha esaminato i progressi degli atleti.

Magistrali i risultati: l’aiuto-istruttore Seth Desuyo Dichoso ha conseguito la Cintura Nera 3° Dan e l’allievo Marco Dall’O’ la Cintura Nera 2° Dan. Seth ha inoltre ricevuto il riconoscimento di Shoden, che indica la sua appartenenza ai gradi più elevati della scuola, la cerchia interna degli insegnanti riconosciuti in Giappone. Per certificare questo passaggio riceverà uno dei famosi Densho, un rotolo di pergamena scritto di pugno dal Caposcuola giapponese, sui cui sono riportate le conoscenze apprese e i segreti della scuola. Anche l’impegno degli insegnanti non è passato inosservato: Michela Dal Magro ha ricevuto il grado di 5° Dan, Okuden, la trasmissione completa della scuola, il più alto riconoscimento conseguibile. Loris Giopp, responsabile del Dojo e presidente dell’associazione, ha ricevuto il grado di Rokudan.

La scuola
Il Doushin Dojo nasce nel 2015 con l’obiettivo di esprimere e divulgare la cultura giapponese in ogni sua forma ed espressione. Non è l’unica scuola del bellunese a promuovere le arti orientali. La sua particolarità sta nella ricerca delle radici e della profondità. «Mi capitava di chiedermi il perché delle cose che praticavo» racconta il presidente Loris Giopp, «ma nelle scuole che frequentavo non trovavo alcuna risposta. Poi, dopo aver visitato palestre in tutta Italia, ho incontrato Mauro Toso, che mi ha aiutato ad approfondire le ragioni di ciò che si pratica, dalla parte tecnica, a quella pratica, biomeccanica o storica.»
Una scuola che ha radici antiche e che tramanda il Jujutsu tradizionale Moto Ha Yoshin Ryu, fedele a una tradizione nata nel 1600 tra i samurai, che prevede l’uso delle armi antiche (katana, wakizashi, bastone e pugnale) e del combattimento a mani nude, da non confondere con il più diffuso jujutsu moderno (comunemente conosciuto come jujitsu): se qualcuno dirà che è inutile, si sbaglia di grosso. Il segreto è trovare la bellezza nell’essenza e non perdere di vista il valore di ogni più piccola sfaccettatura.

Le persone
Più che una squadra, il Dojo è una vera famiglia, che non si abbandona più. Seth ne è testimone: «Ho iniziato a praticare jujutsu tradizionale nel 2010 per accompagnare mia figlia. Mi sono sentito davvero accettato dal gruppo, come un fratello.
Ho trovato il luogo giusto per me, non solo per imparare, ma anche per aiutarmi a rallentare la mia vecchiaia. Poi, qui non si impara solo dai maestri, ma anche dai nuovi arrivati. Tutti abbiamo qualcosa da insegnarci a vicenda, è uno scambio continuo.» Un’arte che può sembrare immobile e legata a un passato remoto, ma che al contrario è in continua evoluzione, è vive e si arricchisce del contributo di ogni allievo. «Man mano che procedo con lo studio, comprendo meglio i movimenti del corpo, i comportamenti altrui e molto altro. Sono cose che si possono osservare anche al di fuori del tatami e che spingono a una continua crescita» spiega Marco. Un’alternativa all’agonismo degli sport da combattimento, come racconta Clara, già atleta di judo, cintura arancione di jujutsu: «La freddezza e lo stress di quando si prepara una gara, lasciano il posto a spontaneità e connessione tra chi pratica, è un’arte che mi ha fatto davvero appassionare.» E infine, Michela: «Con i Koryu arrivi alla scrematura di tutto per cercare lo studio perfetto dei movimenti: impari a conoscere profondamente il tuo corpo e la tua mente e a usarli nel migliore dei modi, anche nella vita di tutti i giorni.»

L’associazione offre anche un corso di judo per bambini e ragazzi e promuove la cultura giapponese a tutto tondo attraverso corsi di lingua, cucina, calligrafia e pittura nipponici, anche con docenti originari dal Giappone e residenti a Belluno. Sul sito www.doushindojo.it è possibile trovare una serie di apprezzatissimi articoli che raccontano la filosofia alla base delle arti marziali e dello studio delle Koryu.

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