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Don Andrea Canal

giovane sacerdote a 26 anni

Don Andrea Canal

giovane sacerdote a 26 anni

Con grande gioia della Diocesi di Belluno-Feltre, sabato 4 maggio Andrea Canal è diventato sacerdote! Un ragazzo felice, di ventisei anni, alto e speranzoso si è presentato di fronte al nostro Vescovo, Renato Marangoni, per l’ufficiale consacrazione sacerdotale. Una cerimonia sentita, con il Duomo di Belluno gremito di persone con il cuore in fiamme: la famiglia nei primi banchi, i numerosi sacerdoti sull’altare, i seminaristi, le comunità di Santa Giustina (dove è nato e cresciuto) e di Agordo (dove presta servizio), i compagni di allenamento del nuoto e gli amici dell’Azione Cattolica.

Come è comprensibile, la scelta non è stata improvvisata, bensì frutto di un percorso lungo una vita intera: una famiglia che lo ha sempre indirizzato alla parola di Dio, i primi passi in parrocchia al fianco di don Sergio Dalla Rosa, le intense esperienze nell’Azione Cattolica.

La vera e propria decisione a percorrere un cammino di fede è stata presa a seguito della maturità classica presso il liceo “Dal Piaz” di Feltre quando, accerchiato dalle tante domande che tutti gli studenti a fine scuola si pongono, un viaggio è riuscito a dare un nome al fuoco che ardeva dentro di lui: di ritorno dalla Polonia, per la Giornata Mondiale della Gioventù con Papa Francesco, i passi di don Andrea si sono indirizzati verso il Seminario Maggiore Arcivescovile di Trento. Qui ha potuto avvicinarsi ed approfondire la Buona Novella, sostenuto dai docenti e dal Rettore don Tiziano Telch; è stato proprio quest’ultimo a presentare ufficialmente, nella celebrazione del 4 maggio, don Andrea al nostro Vescovo come conclusione di un lungo percorso di conoscenza, sostegno e preghiera.

Dopo quel “eccomi” pronunciato dal futuro sacerdote, che ancora riecheggia nelle mura del Duomo, l’omelia del Vescovo Renato è stata sentita, calata nel presente: nonostante la carenza di ordinazioni degli ultimi anni (quella precedente risale, infatti, all’ottobre 2021), e gli impegni che saranno richiesti, ha pronunciato delle parole di speranza: «Qualche sentimento o pensiero di esitazione probabilmente l’avrai anche percepito di riflesso in te: è il momento in cui le nostre attese si scostano dall’imprevedibile amore del Risorto, dalla sua inesauribile riserva di vita, dal suo intramontabile sogno sul Regno di Dio».
La cerimonia è stata scandita dai riti ufficiali di ordinazione, accompagnati dal coro diocesano. Tra questi il più antico e intenso per la comunità: l’imposizione delle mani sul capo di don Andrea da parte del Vescovo e di tutti i presbiteri presenti. Successivamente la vestizione e l’unzione delle mani, per poi svolgere la liturgia consueta, che il novello sacerdote ha potuto concelebrare. Al termine, un momento conviviale: la gioia, i saluti e i sorrisi per don Andrea.

Si è presentato all’altare un giovane ragazzo speranzoso, dicevamo: la speranza è un termine che ha radici bibliche ebraiche, dove il sostantivo “tiqwah” si traduce con “corda”. Caro don Andrea, a te l’augurio di sentirti sempre legato con una corda invisibile alle comunità dove presterai servizio, alle persone che ti vogliono bene e che ti sostengono. E ricorda: se qualche volta il percorso si farà più duro, concediti la possibilità di rallentare e non tirare: come nelle parole del Vescovo, ci sarà l’amore di Dio e delle comunità a sostenerti, come dei veri compagni di scalata!

Rivisitando un noto passo neotestamentario, ripreso anche nella celebrazione:

Gratuitamente hai ricevuto, gratuitamente dai. Buon cammino don Andrea!

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31/07/2024

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