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Domenico Menini si racconta

una carriera internazionale per amore della lirica

Domenico Menini si racconta

una carriera internazionale per amore della lirica

Già intervistato dal nostro mensile nel febbraio 2021, Domenico Menini torna protagonista sulle nostre pagine per raccontarci altre tappe importanti della sua carriera. Sarà anche presente, insieme al regista Dario Turrini, giovedì 18 luglio alle 21 al teatro S. Gaetano di Castion per presentare l’opera lirica “Tosca”, di cui è direttore artistico, in una serata organizzata dall’associazione “Amici del Mut” alla scoperta dell’opera lirica, con presentazione della trama, dei personaggi, aneddoti e curiosità per meglio comprendere lo spettacolo che andrà in onda il 17 e 18 agosto presso il teatro al Mut.

Domenico, ci racconti come è iniziata la tua passione per la musica e il canto?
La passione per la musica è iniziata molto presto, di musica in casa ce n’era tanta e grazie a mio padre fin da piccolissimo sono stato coinvolto in vari spettacoli con piccole comparsate, balli e canti, nella mitica “Allegra Compagnia” di Castion. Ho continuato esplorando vari strumenti musicali come la tromba, le percussioni e la chitarra. È stato poi però per caso che ho scoperto la magia del canto e non me ne sono più liberato. Una vera “passione”, nel senso del patire: non si può farne senza!

Come sei passato dalla chitarra al canto lirico?
Durante l’adolescenza ho studiato chitarra classica alla scuola Miari di Belluno. La svolta è arrivata attorno ai 20 anni, all’epoca cantavo con i favolosi RambaSS e per migliorare la tecnica vocale ho cominciato a studiare con il soprano Raffaella Benori, che mi ha introdotto al mondo del belcanto.

Come è avvenuto il passaggio da cantante amatoriale a professionista?
Il passaggio è avvenuto quando ho vinto un’audizione per cantare nel coro del Gran Teatro La Fenice di Venezia. Ho lasciato il mio lavoro e ho iniziato l’attività di cantante professionista. In questo periodo ho lavorato con artisti di altissimo livello, ho debuttato ruoli di fianco e terminato gli studi, conseguendo il diploma in canto lirico al conservatorio di Cesena. Da allora ho avuto la fortuna di collaborare con grandi nomi del panorama lirico, tra cui: Daniel Oren, Francesco Ivan Ciampa, Gianluigi Gelmetti, Julian Kovatchev, Marcello Viotti, Daniele Callegari, Sebastiano Rolli, Daniele Agiman, Benjamin Franklin, Davide Livermore, Pierluigi Pizzi, Robert Carsen, Ruggero Raimondi, Federico Tiezzi, Francesco Bellotto, Marco Gandini. Ho studiato poi con grandi maestri come il tenore William Matteuzzi a Bologna e Ernesto Palacio a Madrid.
Quali sono stati i momenti più significativi della tua carriera internazionale?
Nel 2005 una tournée di concerti da solista in Australia. Da lì è iniziata l’attività solistica a livello internazionale. Ho partecipato a workshops e master classes, e potuto confrontarmi poi con artisti del calibro di Placido Domingo, Jose Carreras, Ruggero Raimondi, Michele Pertusi, Ildar Abdrazakov, Gregory Kunde, Renato Bruson… Cantando in molti teatri prestigiosi (L’Opéra di Montecarlo, Il Theatre Chatelet di Parigi, Il Showa Theater di Tokyo, Il Teatro Real di Madrid, L’Opernhaus di Zurigo, l’Opera House di Tel Aviv, Il Teatro dell’Opera di Budapest…) e inviato più volte dal Ministero degli Esteri Italiano a esibirmi in vari paesi del mondo. Porto nel cuore ricordi indelebili di posti e persone meravigliose conosciute un po’ in tutta Europa e in Giappone, a Singapore e nel Borneo, in Uzbekistan, Libano, Uruguay, Israele, Turchia, Georgia, Egitto…
Quali sono i tuoi progetti futuri?
Continuo a studiare e a tenere l’agenda molto attiva! Anche l’attività di “vocal coach” mi dà grandi soddisfazioni: accompagnare qualcuno nel percorso di conoscenza della propria voce e quindi nell’apertura delle più profonde possibilità artistiche ed umane che ha a disposizione, è affascinante ed arricchente, un lavoro sacro al quale mi dedico con grande coinvolgimento.

…e la Lirica Silvestre?
Idea che porto nel cuore e che è in grande sviluppo! Nato nel 2017 all’interno del Festival Armonie, è un progetto che ha coinvolto artisti lirici un po’ da tutta Italia e grazie al grande lavoro di rivalutazione del territorio degli Amici del Mut, capitanati da Silvano De Salvador e Annamaria Bristot, Il troi del Mut è ora un gioiello da godere per tutti. Quest’anno il 17 e 18 agosto si celebra il centenario della scomparsa del genio di Puccini con la Tosca: Imperdibile!

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30/06/2024

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