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Dolce come il miele

la famiglia Balcon e l'amore per le api

Dolce come il miele

la famiglia Balcon e l'amore per le api

L’argomento api sta diventando sempre più tema di discussione, approfondimento e ricerca, spesso presente in trasmissioni televisive, radiofoniche e sulla carta stampata. Per saperne qualcosa di più, ci rivolgiamo alla famiglia di Balcon Emilio di Meano che, assieme alla moglie Teresa e al figlio Omar, da anni coltiva la passione per questa attività. Loro fanno parte dell’Associazione Cooperativa Apidolomiti, che raggruppa tutti gli appassionati apicoltori della Provincia e non solo. Infatti arrivano adesioni anche da fuori provincia: Friuli, Trentino, Trevigiano, Vicentino e Triveneto in genere. A dire il vero, anche da Bolzano e dalla lontana Liguria avrebbero inoltrato richieste. I soci sono circa 700 e possono usufruire, oltre che del magazzino, anche della sala di smielatura con degli addetti al servizio di supporto. Qui viene ottenuto sia miele normale che con il marchio D.O.P. e a volte anche il biologico con prelievo di campioni per le dovute analisi per la certificazione. In loco, la cooperativa occasionalmente provvede anche alla vendita del prodotto finale.

Emilio mi racconta che questa sua passione nasce circa una quarantina di anni fa, affiancando il padre, e che da una ventina è entrato a far parte dell’associazione. Fino allo scorso anno, al suo interno ha svolto le funzioni di addetto al magazzino nella sede di Limana. Negli orari di apertura, oltre che assecondare le richieste dei soci per le attrezzature e altro materiale, vengono dati utili consigli su come gestire questa attività. Fra gli altri impegni, tutti su base volontaria, Emilio assieme alla moglie svolge anche della didattica nelle scuole, che va dagli asili fino alle superiori, soprattutto per evidenziare l’importanza delle api in natura e il loro prezioso contributo nell’impollinazione di tantissime piante che poi ci danno dei saporiti frutti.

Teresa ha anche completato un corso di 1° livello che ha aggiunto ulteriore conoscenza a quanto già accumulato in anni di esperienza. Però, per poter essere giudice di concorso dovrebbe andare a Bologna per essere certificata come assaggiatore ufficiale e di conseguenza iscritta all’Albo. Omar da un anno è diventato consigliere di Apidolomiti: egli partecipa ai vari Convegni, scrive articoli sul sito dell’associazione e supporta le attività di comunicazione. Organizza anche corsi per neo apicoltori, che prevedono una decina di lezioni di teoria e una prova pratica sul campo, come qualche settimana fa vicino a casa, dove possiede alcune arnie. I partecipanti erano una trentina, in passato però sono arrivati ad essere anche un centinaio. Omar sottolinea come negli ultimi corsi ci sia una continua crescita di adesioni da parte delle donne rispetto agli uomini.

Continuando la nostra chiacchierata, mi informano dettagliatamente sulle varie tipologie di miele presenti in provincia, dal tarassaco a metà di aprile, al millefiori primaverile, nel mese di giugno poi tocca a castagno e tiglio. Rododendro e melata caratterizzano il mese di luglio soprattutto sui pendii montani a cui va aggiunto il millefiori autunnale. Potrebbe esserci anche quello di edera ma la ormai rara presenza di questa pianta fa si che ne venga prodotto in poca quantità.
Un cenno speciale lo riservano a quello di acacia, che negli ultimi quattro anni non ha visto produzione a causa del clima. Infatti, perché la pianta produca il nettare, la temperatura notturna non deve scendere sotto i 12°C. Questa fioritura è collocata dalla metà di aprile in poi e per quest’anno dà segnali positivi.

A una mia ultima domanda riguardante le api che sciamano, mi spiegano che dipende dall’affollamento nelle arnie, che al suo culmine conta anche 50.000 esemplari. Le uova deposte in apposite celle genereranno una nuova regina, prima della cui nascita la vecchia regina sciamerà con metà delle operaie. Mi congedo da questa famiglia, che durante l’oretta passata assieme ha descritto con cognizione, conoscenza e passionalità tangibile l’argomento, con la personale consapevolezza che riusciranno a trasmettere in particolare alle giovani generazioni l’utilità, oltre che la soddisfazione, di questa naturale e preziosa attività.

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