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Dizionario in Bottiglia

Neve

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Neve

Esempio di quiete, è la neve. Sinonimo di silenzio, immagine di calma, sfumatura dell’anima. Per chi ha le montagne a un passo, la neve da sempre rappresenta una piccola certezza invernale. Non è inverno, se non nevica. Persino il paesaggio ne risente, come se le vette spoglie perdessero quel pizzico di magia stagionale che da secoli le caratterizza. Qualcuno parla di manto, qualcun altro di coltre. Sta di fatto che quando nevica e si esce di casa l’ovatta naturale che ne consegue è talmente piacevole che persino il cuore sembra battere al ritmo dei fiocchi che scendendo a terra si susseguono verticali.
Da tempo però dell’incantesimo di cui sto scrivendo si sono perse le tracce. Solo i bambini, e qualche adulto chissà, sembrano mantenere nel proprio animo la meraviglia e l’entusiasmo che appaiono al momento del fioccare improvviso. I grandi, per lo più, cominciano a lamentarsi della difficoltà che si avrà ora nel percorrere lew strade, del freddo e del bagnato, del rischio di uscire di strada, dell’obbligo di catene, dello spalare che alla nevicata seguirà. Eppure quel battito entusiasta sembra tornare una volta che, abbandonati uffici e negozi, s’inforcano sci, s’indossano tute da neve, si sale di quota e ci si lascia andare al pizzico dell’aria che solo una discesa sulla neve permette di sentire in viso. La neve non è solo contemplazione.

Neve è anche movimento, velocità, rischi e cadute. È sport in piena natura. Che a volte ci si domanda chi per primo avrà mai avuto il coraggio di scendere a gran velocità scivolando lungo la parete di una montagna. Chi sarà stato? Chi si sarà per primo immerso nel bosco fitto osservando le orme degli animali sul manto nevoso, scoprendo che anche gli esseri umani possono camminare o scivolare sulla neve senza affondare?

Chi avrà poi scoperto un lago gelato su cui pattinare e danzare? E chi avrà lanciato la prima palla di neve scoprendo la gioia nel giocare in un ambiente che, appena formatosi, ci sembra quasi inopportuno non lasciare per sempre intatto?

Di sicuro siamo stati noi i primi a sporcarla, la neve. A lasciarla ai lati delle strade sciogliersi senza uno scopo, se non quello di ricordarci il giorno in cui ha nevicato. Siamo stati noi i primi a studiarne la composizione, scoprendo che è un mondo perfetto e che tale dovrebbe rimanere. Una coperta che permette al suolo di riposare. Di non avere paura. Di sentirsi parte di un sistema che ha un tempo ormai dimenticato.

La neve artificiale? Buona solo per certe pratiche sportive. Nate sulla neve originale. E senza tante protezioni e lussi.

Ora non ci resta che appoggiare il nostro naso al vetro della finestra, guardare il grigio lassù e attendere. Attendere il tempo della neve.

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