Portare la cultura fuori dalle sale istituzionali e farla entrare nei luoghi della socialità quotidiana: è questa l’idea alla base di “Discorsi da Bar”, rassegna promossa dal Comune e dalla Biblioteca di San Gregorio nelle Alpi insieme ai quattro esercizi del paese e alle due sezioni degli Alpini.
L’iniziativa – spiega l’assessore Margherita Minella – nasce dal desiderio di unire momenti di approfondimento a occasioni di incontro: «Volevamo proporre eventi che non finissero con la chiusura della sala, ma che permettessero alle persone di fermarsi a dialogare. I bar sono spazi fondamentali per la socialità di una comunità come la nostra e ci sembrava naturale partire da lì».
Il pubblico ha risposto con entusiasmo: circa sessanta persone alla prima serata, oltre cento alla seconda. Un successo che ha premiato il coraggio di un format nuovo, capace di attirare non solo i residenti ma anche visitatori dai comuni vicini. Il filo conduttore degli incontri è la montagna, declinata in chiave letteraria, ambientale e sociale. Dopo l’apertura con lo scrittore Matteo Melchiorre all’antica trattoria “La Volpe”, il secondo appuntamento ha visto protagonisti Pietro Lacasella e Chiara Bettega all’osteria “Pizoc” e il terzo Giulio Pedani al bar Edelweiss di Paderno: tanti i temi affrontanti con storie di animali, alberi e acqua tra una riflessione sui cambiamenti climatici e sul bostrico, acqua e amministrazione del territorio, ecc.
Gli incontri, tutti alle 18.30, proseguiranno con le storie da Cortina (con Roberta De Zanna e Marina Menardi) il 2 ottobre all’osteria “Al leon de oro”. Poi, le storie di montagna che vedranno l’inedito trio composto da Antonio Tegner, Daniela Carazzai e Teddy Soppelsa il 24 ottobre alla sede degli Alpini di San Gregorio, fino ad arrivare alla serata conclusiva dedicata gli orsi con Gabriele Orlandi e Claudia Boscolo il 14 novembre nella sede degli Alpini di Paderno.
Un esperimento che potrebbe diventare appuntamento fisso, mentre San Gregorio guarda già al futuro con il trasferimento della biblioteca nel Museo delle Zoche, destinata a diventare un nuovo polo di cultura e incontro.