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Dialoghi al presente

quanti pezzi mancheranno?

Dialoghi al presente

quanti pezzi mancheranno?

A volte mi pare di stare dentro a un puzzle – dice il signore al tavolo.
Che cosa intendi per puzzle? – dice l’altro signore al tavolo.
Ma sì, dai! Un puzzle, una moltitudine di pezzi che pian piano si attaccano l’uno all’altro.
E perché hai questa sensazione?
Non lo so. Credo che tutto sia iniziato anni fa, quando hanno cominciato a parlare di crisi economica.
Sì, ho un vago ricordo… ormai si assomigliano tutte tra loro, le crisi economiche, faccio fatica a distinguerle.
Sì, beh. Ad un certo punto, mentre mi trovavo in mezzo alla crisi economica, ecco che ti attaccano un pezzo sugli attentati terroristici… ti ricordi? Mettevano i camion parcheggiati ogni qualvolta si faceva una manifestazione in piazza…
Eh già, era un rischio andare anche ad un concerto.
Subito dopo hanno attaccato un pezzo sull’immigrazione, che arrivavano tutti con le navi, e non si sapeva più dove metterli, dicevano che certe città erano invase dagli stranieri…
E anche lì mica potevi uscire di casa! Poteva succederti di tutto…
E il pezzo sulla mancanza di lavoro? Anche là, milioni di precari, contratti a termine, l’economia che non tira…
E così hanno aggiunto il pezzo sul cambiamento climatico, le proteste in piazza, i giovani che chiedevano la difesa per l’ambiente!
Un vago ricordo, così come il pezzo sui movimenti neo fascisti e populisti in Europa. Ti ricordi?
In quel periodo vedevo tutto nero… per fortuna che poi hanno attaccato il pezzo sulle nuove possibilità economiche che arrivavano dal modo dei social…
Ma a quel pezzo è stato attaccato quello sul futuro sempre più incerto dei giovani, depressi, lontani dalla realtà, sempre più schiavi del proprio smartphone…
E il puzzle si allargava, si ampliava. La denatalità, la scuola in crisi, le università vuote, la fuga di cervelli.
Si è provato a guardare più in là, ma poi hanno attaccato il pezzo sulla Cina, che distrugge l’economia e ci invade periodicamente.
La crisi dei negozi, delle realtà produttive, del mercato. Altri pezzi aggiunti, uno dopo l’altro.
Poi ad un tratto si sono accorti che mancava uno dei pezzi fondamentali, c’era un buco. Cerca che ti ricerca han trovato il pezzo della pandemia.
E il puzzle ha cominciato a prendere finalmente forma!
Ma certo! Quanti pezzi sono riusciti ad attaccare poi a quello, una vera e propria catena.
Fino ad arrivare al pezzo…?
Al pezzo della guerra!
E a quello hanno attaccato il pezzo dell’aumento dei costi!
E poi quello dell’inflazione!
E della soglia di povertà!
E dei ricchi sempre più ricchi!
E del fatto che non si arriva alla fine del mese!
E poi… poi avanzano ancora tanti pezzi, ma forse ho capito quale immagine sta venendo fuori…
Aspetta! Ho paura a guardare…
Ah, perché fino ad adesso non hai avuto paura?
Ma sì, dai. Se la guardi bene, l’immagine sul puzzle, sembra… sembra…
L’Italia?

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