800 038 499

Numero Verde gratuito

Email

info@ilveses.com

Dialoghi al presente

essere donna o essere umano?

Dialoghi al presente

essere donna o essere umano?

È impensabile che la violenza sulle donne possa scomparire in un paese come l’Italia che non formula nemmeno l’ipotesi di avere un Presidente della Repubblica donna.
Eh adesso, chiedi l’impossibile.
Se vogliamo parlare di violenza, non ci si fermi soltanto sul femminicidio, sullo stupro, sul mobbing, sulle minacce… Ogni qualvolta si sceglie di escludere la donna in un qualsiasi ambito , lì si è già perpetuata una violenza.
Lo scorrere del tempo ha incancrenito questa pratica, questa usanza, all’interno delle azioni umane. Se pensi che all’inizio dei tempi la donna era addirittura considerata una proprietà, così come i figli…
Una proprietà che poi rimaneva ai margini della vita sociale, quando è lei stessa generatrice di vita. Non ci trovi un paradosso, persino in termini religiosi? Piccola provocazione: Gesù è stato generato da una donna, eppure non è mai stato preso in considerazione che il sacerdozio potesse essere anche una scelta di vita per una donna.
Se Gesù fosse nato femmina…
…non avremmo una parola scritta su di lui.
Forse la cosa ti sta sfuggendo di mano.
Oggi chi parla di quote rosa spesso le associa alla dignità e all’uguaglianza, ma proprio l’esistenza delle quote rosa è un paradosso… non ci dovrebbe nemmeno passare per l’anticamera del cervello che in un Parlamento ci debbano essere le quote rosa tra i seggi perché dovrebbe essere assolutamente normale che, in quei seggi, si siedano anche delle donne, e magari li occupino pure tutti. Che differenza ci potrà mai essere tra un parlamentare maschio e un parlamentare femmina, a parte la toelette che sceglierà di utilizzare?
Quindi secondo te le donne sono ancora penalizzate?
Le donne sono sempre penalizzate. Una buona parte delle denunce per violenza e le richieste d’aiuto sono ignorate oppure prese sotto gamba, ormai è un dato statistico. Ci sono professioni che sono considerate prettamente femminili, soltanto perché storicamente si è deciso che dovevano esserlo. Ci sono ancora situazioni televisive in cui la donna viene invitata semplicemente per il suo aspetto fisico. Non mi soffermo poi sul mondo del lavoro, in cui, invece di tenere conto realmente dell’unicità del genere femminile, si fa di tutto per equipararle fintamente ai ruoli maschili, per poi deglutire pesantemente e fare un sorrisino di circostanza se una dipendente viene a dirti che aspetta un bambino ed entra in maternità. Siamo fermi al palo. Nel 2021, siamo fermi al palo. Nel 2021, ricordo, esiste ancora la prostituzione.
Soluzioni?
Sarebbe interessante che in televisione comparisse uno spot in cui fosse il bambino e non la bambina a cambiare il pannolino al Cicciobello. Se cominciassimo dai ruoli in famiglia, cosa che in realtà accade già, forse si comincerebbe a camminare su una strada più lineare e non dissestata.
La violenza è figlia anche di ignoranza, di pregiudizi, di stereotipi.
Allora cominciano a far sparire questi, e vedrai che la violenza si genererà molto meno. Anzi, si spegnerà, trovando nel riconoscere nell’altra persona che ho davanti non solo una donna, ma semplicemente un altro essere umano.

Galleria Immagini

Acegli l’area tematica che più ti interessa oppure clicca sulla casa per ritornare alla Pagina Principale del sito.