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Da Agordo a Bellluno

con la carrozza, la posta e i passeggeri

Da Agordo a Bellluno

con la carrozza, la posta e i passeggeri

La mulattiera
Fino al 1840 da Peron ad Agordo la posta veniva trasportata a dorso di mulo in quanto su quel tratto esisteva solo una mulattiera con precari attraversamenti degli impetuosi torrenti che scendono dalle montagne che si ergono sulla sponda sinistra del Cordevole. Fu proprio nel 1840, durante la dominazione austriaca, che il Regio Stabilimento Montanistico venne incaricato dallo Stato (proprietario delle miniere di Valle Imperina) di costruire una strada carreggiabile che permettesse, con notevole risparmio, di trasportare con i carri a Meano (e da lì a Venezia in zattera) il vetriolo e il rame prodotti dal citato stabilimento situato alle porte di Agordo.

Il servizio postale e passeggeri
Abbiamo notizia che nel 1862 esisteva a La Stanga un albergo fatto costruire da Andrea Segato, fratello del famoso scienziato Girolamo. Stando a un registro, ancora conservato dagli attuali proprietari, l’albergo iniziò la sua attività nel 1865 quando fu preso in affitto da due fratelli di Agordo, Angelo e Giuseppe Zanella, per farne un luogo di sosta e di cambio dei cavalli per le diligenze, dette giardiniere, che trasportavano la posta e i passeggeri da Agordo a Belluno e viceversa. Siamo a conoscenza che nel 1869 le vetture facevano servizio giornaliero da Belluno ad Agordo (e viceversa) coprendo il percorso in circa 3 ore.

L’Impresa Zanella di Agordo
Per l’adunanza straordinaria del Club Alpino Italiano, che si tenne ad Agordo (una delle prime sezioni del C.A.I. ad essere fondata in Italia) fu stampato un libretto per i “Viaggiatori nelle Montagne Dolomitiche” in cui per i servizi di vetture e cavalcature era raccomandata l’Impresa Zanella di Agordo. Per anni i due fratelli gestirono tale servizio che periodicamente veniva messo all’asta. Essi avevano stalle sia ad Agordo (dove abitava Angelo) in via Rova, sia a La Stanga (dove Giuseppe gestiva l’albergo) con una ventina di cavalli in ciascuna delle due località. Il servizio postale a quell’epoca funzionava con una celerità che oggi ce la sogniamo: bastavano tre giorni per l’andata e il ritorno (con la risposta) di una lettera. C’erano uffici postali, appaltati dallo Stato a privati, ad Agordo, Mas, Sedico e Bribano. L’Impresa Zanella gestì il servizio pubblico postale e passeggeri fino alla prima guerra mondiale.

Le giardiniere
Erano carrozze coperte, tirate da tre cavalli posti al timone allineati. Un viaggiatore così le descriveva: “Come nei film, avevano le tendine e sul tetto, chiamato l’imperial, venivano sistemate le valige dei passeggeri. All’interno avevano tre panche con lo schienale. Potevano salire 6 persone in ciascuna. D’inverno si viaggiava al freddo. Per accedere all’interno. veniva calata una scaletta davanti alla porta. A cassetta stava il cocio (postiglione) che guidava i cavalli. Al suo fianco aveva sempre un aiutante. Il sedile era ben fatto: aveva lo schienale ed era tutto imbottito”.

1886: arriva il treno a Bribano
Divenuto Bribano uno snodo ferroviario importantissimo sia per le zone circostanti che per l’Agordino, fu istituita una nuova linea di messaggerie per il suo collegamento con Agordo. Così tutti i giorni le giardiniere andavano a Bribano e a Belluno dove c’erano per i cavalli delle grandi stalle (confinanti con l’ospedale vecchio) alle quali si accedeva da via Matteotti attraverso un portone situato sotto i portici. Dopo 4 ore di sosta sia a Bribano che a Belluno, si cambiavano i cavalli; il successivo cambio avveniva a La Stanga (c’è ancora il porticato presso l’albergo) per quelli provenienti da Bribano e a Mas presso l’albergo Fossali (dove c’era l’ufficio postale) per quelli provenienti da Belluno. La giardiniera, partendo da Agordo, impiegava circa 4 ore sia per arrivare a Belluno che a Bribano: lo stesso per il percorso inverso. Sappiamo che nel 1889 faceva 2 corse partendo da Bribano, una alle 9 e l’altra alle 21, e 2 nel percorso inverso partendo da Caprile alle 8.50 e da Agordo alle 4.45 di notte. Si ha notizia che nel 1902 la giardiniera partiva da Belluno alle 9 e alle 18.30 e faceva il percorso inverso partendo da Agordo alle 14.30 e alle 24.

Con la prima guerra fine delle messaggerie
Durante l’invasione (autunno 1917 – autunno 1918) la giardiniera dovette sospendere il suo servizio perché i tedeschi avevano portato via tutti i cavalli. Dalla fine della guerra (1918) la ditta Buzzatti di Bribano (dove aveva stalle e cavalli), subentrò agli Zanella a svolgere per circa un anno il servizio. Dal 1919 – 20 il trasporto della posta e dei passeggeri sarà effettuato con le prime autocorriere: camion militari (residuati di guerra) adattati a tale scopo.

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