Un grazie a tutti i volontari

della ProLoco di Trichiana

Un grazie a tutti i volontari

della ProLoco di Trichiana
ProLoco Trichiana

Da Melere al Brusa la vecia, passando per il corso di cucina e Cavarnere, innumerevoli sono le iniziative portate avanti dal gruppo Pro loco di Trichiana. E a dicembre, mese di resoconti e buoni propositi per l’anno a venire, anche il presidente Davide De Bona ha presentato una relazione sulle attività svolte nel corso del 2019.

«Sento di dover ringraziare i tantissimi volontari che permettono a questa associazione di sviluppare progetti, crescere ed ottenere tanti consensi – ha spiegato il presidente – La maggior parte delle manifestazioni sono già rodate da anni (basti pensare a Melere che ha già compiuto 46 anni); altre invece sono fresche, ma ricche di buone sensazioni. Una di queste, per esempio, è stata la “Villaronda Bike”, alla quale abbiamo dato una mano per il ristoro e lungo il precorso. È un evento ciclo-turistico che punta a valorizzare le ville storiche della provincia. Quest’anno, nella sua prima edizione, vi hanno partecipato oltre 400 persone e Trichiana ha visto il passaggio dei ciclisti nei cortili delle ville sia di Casteldardo che di Frontin. Un’emozione incredibile per i ciclo-turisti che, in quell’occasione, hanno potuto attraversare luoghi magici, che magari durante l’anno sono chiusi o nascosti ai più, e di assaggiare i prodotti del territorio nei vari ristori», afferma orgoglioso De Bona.

«Voglio elogiare i volontari di Trichiana, perché è raro trovare in un paese così piccolo un numero di volontari così straordinario.

Non parlo solo di tutte quelle persone che si vedono dare una mano alla Pro loco, ma di tutte le associazioni locali. Al giorno d’oggi non è facile trovare il tempo per dedicarsi al prossimo, ma sembra che qui invece lo sia. C’è chi assiste le persone in difficoltà, chi organizza gli eventi, chi porta i ragazzi a fare sport.

Nessun volontario impiega il proprio tempo per la gloria personale o per guadagno (anzi spesso ci rimette), ma lo fa perché è nel proprio dna.

Non importa se fai due riunioni a settimana, chilometri con la tua auto e la tua benzina, se ti prendi delle ore di lavoro o addirittura giornate intere, senti dentro quell’energia e quella voglia di farlo che passa oltre a tutte queste cose. Il premio più importante è un semplice “grazie”.

La parola più semplice, che ci insegnano a dire sin da piccoli, è la soddisfazione più grande per chi fa volontariato».

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