Legname gratis in valle del Mis

prima spazio ai privati, poi potranno operare le ditte

Sono già arrivate in gran numero le manifestazioni di interesse di privati e ditte per l’asportazione gratuita di legname fluitato nel lago durante l’alluvione e messo nella disponibilità del Comune da parte di Enel. Una operazione non nuova per l’amministrazione di Sospirolo, che ogni anno pubblica bandi simili relativi però al taglio nelle proprietà dell’ente, e che stavolta si è trovata a che fare con quantitativi ben più ingenti. Il materiale si trova accatastato a fianco del lago nei pressi del km 14+200 lungo la SP 2 e per l’asportazione dello stesso è indispensabile l’utilizzo di attrezzature speciali.

C’è ancora tempo per aderire: la manifestazione di interesse e l’accettazione delle condizioni, secondo i moduli reperibili sul sito del Comune, dalla Polizia Locale, potranno essere presentati al Protocollo (protocollo@comune.sospirolo.bl.it), entro il 30 aprile, mentre istanze successive saranno considerate solo in caso di legname in avanzo.

“L’assegnazione avviene secondo l’ordine di ricezione delle istanze con precedenza ai residenti a Sospirolo, concedendo indicativamente una settimana di tempo, con prolungamento del periodo in caso di maltempo, per l’asportazione di un quantitativo massimo pari a circa 100 quintali a testa”, fanno sapere dall’amministrazione. “Le ditte saranno poste in coda, ma non avranno limitazioni sul quantitativo. Le operazioni sono già iniziate, e le domande pervenute nelle scorse settimane sono probabilmente già sufficienti a saturare il periodo utile, poiché prima dell’estate l’area dovrà essere sgombra. Ad un certo punto i privati saranno fermati e si faranno intervenire una o più ditte”.

Prosegue intanto l’altra operazione messa in campo dall’amministrazione De Bon sempre a seguito dell’alluvione, cioè l’invito ai proprietari di alberi vicini alle strade di provvedere al loro taglio. Per la verità l’iniziativa prosegue da qualche anno, ma gli impressionanti schianti che hanno colpito soprattutto la parte alta della Provincia hanno indotto ad accelerare: “Tanti parlano di invasione del bosco ma nessuno fa mai nulla. Noi negli scorsi mesi abbiamo inviato più di ottocento lettere” spiegano sempre dal Comune. “La risposta dei cittadini è stata buona e per questo li ringraziamo, in molti sono stati sensibili e hanno capito il messaggio che punta soprattutto sull’incolumità, ma ci sono aspetti legati anche alla pulizia dal fogliame che può intasare i tombini, e l’ombreggiamento che favorisce il ghiaccio. Il nostro approccio rimane collaborativo, in molti sanno che se ci sono situazioni particolari andiamo anche in sopralluogo a valutare i casi. Certo, chi ignora l’avviso bonario ricevuto sarà presto ricontattato”.

 

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