L’agricoltura feltrina in lutto

morto Giacomino Bellumat

È scomparso il 14 gennaio a 87 anni Giacomino Bellumat, per tutti “Giacomin”, e la notizia ha destato cordoglio in tutto il mondo agricolo feltrino e dell’allevamento bovino. Prima fu per anni colono dell’ospedale; poi, comperando la casa colonica ai Boschi di Villabruna, con i figli Gilberto e Germano corona il sogno di una vita: una grande stalla moderna ove attualmente si allevano circa 200 bovini.

È merito dei Bellumat se da Vellai a Villabruna i prati sono ancora verdi; sin che ha potuto continuava ad allevare manzi da carne e qualche maiale, oltre al cospicuo numero di pollame vario, ma aveva anche passione per il vigneto e i frutteti e d’autunno giornalmente raccoglieva i suoi moroni. La sua specialità era il Nocino, che offriva agli ospiti. Era particolarmente affezionato ai due nipoti Leonardo, che ora lavora in stalla, e Martina e alla nuora Elisabetta, ma da quando aveva perso la sua tanto amata Gina per Giacomin non era lo stesso. Mercoledì 16, giorno di san Marcello, l’estremo saluto con la chiesa gremita e una rappresentanza del gruppo Alpini e tanti allevatori (il figlio Germano è presidente della Valcarne) e soci di Lattebusche, col presidente Guerriero. Sarà ricordato come grande lavoratore e imprenditore, che si è fatto dal nulla con enormi sacrifici, con umiltà e tenacia.

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