Il nuovo PAT di Pedavena

sviluppo e tutela del territorio in un unico progetto

L’amministrazione di Pedavena si sta impegnando per l’elaborazione del nuovo “Piano di Assetto del Territorio” (Pat) che costituirà il nuovo strumento urbanistico alla base della futura pianificazione comunale.

Da alcuni anni erano già in corso complesse attività di analisi del territorio, obbligatorie prima della stesura della tavola di progetto di pianificazione. Questi studi sono stati predisposti da vari professionisti locali, geologi, ingegneri idraulici, tecnici forestali che fino ad un anno fa erano coordinati dall’ufficio di piano di Feltre.

Questa intensa attività di pianificazione ha subito un rallentamento, negli scorsi anni, a causa dell’incombere di nuove leggi regionali in materia di edilizia e di territorio, in attesa delle quali era opportuno non proseguire con il Pat per non progettare uno strumento urbanistico in contrasto con le imminenti norme regionali. Tali norme regionali sono state la L.R. 14/2017 “Disposizioni per il contenimento del consumo di suolo…” e il D.G.R. n. 1896/2017 inerente il “Regolamento Edilizio Tipo”.
Recentemente si è chiarito il quadro normativo di riferimento e quindi si è conferito l’incarico all’urbanista Mauro De Conz, titolare dello Studio Planning di Belluno, di portare a termine la progettazione del Pat recuperando, aggiornandolo, tutto il materiale di analisi predisposto in precedenza.

Il professionista, recependo le indicazioni dell’amministrazione pedavenese, ha saputo pianificare una tavola di progetto che tenga conto anche del trend demografico e delle dinamiche socio economiche. Il Pat elaborato riduce sensibilmente volumi edificabili previsti, e mai realizzati, dal vecchio Prg (piano regolatore generale comunale) e soprattutto risparmia molta superfice attualmente tenuta a prato, preferendo, per i nuovi interventi edilizi, le aree a completamento e quelle limitrofe agli insediamenti abitativi esistenti, salvaguardando terreno agricolo e il paesaggio. Il Pat, così disegnato, garantisce volumi edificabili più che sufficienti per i prossimi dieci anni pur rispettando gli obblighi di legge regionali per il risparmio del suolo e la volontà di tutelare il territorio.

Il piano è già stato sottoposto alla commissione urbanistica, e illustrato ai cittadini in vari incontri pubblici: ultimo quello di lunedì 24 febbraio. Ora, è stato trasmesso al Genio Civile e ad altri Enti che su di esso si devono esprimere prima dell’adozione in Consiglio Comunale che avverrà il prima possibile.

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