Caduti di Nassiriya

Una stele commemorativa in piazza a Ignan

Ora la piazzetta Ignan non fungerà solo come punto di sosta, di incontro, di socializzazione, ma anche di memoria, ricordo e meditazione. All’angolo della piazza ora spicca una stele in marmo inaugurata e benedetta a memoria dei caduti di Nassiriya. L’iniziativa per questo importante pensiero è nata in seno dell’Associazione Carabinieri in congedo di Santa Giustina che, già nel 2013 ha proposto all’Amministrazione comunale di intitolare una nuova via ai Caduti di Nassiriya e ora di impreziosirla con un monumento commemorativo.

Sabato 17 novembre con una toccante cerimonia molto partecipata da autorità militari, politiche, civili e da tantissimi cittadini di Santa Giustina è stata inaugurata la stele per ricordare i caduti di Nassiriya, il più sanguinoso attentato che ha colpito le missioni all’estero degli ultimi anni. Accadde il 12 novembre 2003: un’autocisterna imbottita di esplosivo saltò in aria dentro la base Maestrale a Baghdad, sede delle attività del comando italiano della missione Antica Babilonia, per l’addestramento delle forze dell’ordine locali. Furono 28 le vittime di quell’attentato, di cui 19 italiane: due civili, cinque militari dell’esercito e dodici carabinieri.

Un progetto condiviso con il Comune che per voce del sindaco Ennio Vigne era stato annunciato in occasione dell’inaugurazione dei lavori della piazza di Ignan. Un lavoro d’insieme che corona una collaborazione davvero importante tra Amministrazione e volontariato. L’Associazione Carabinieri in congedo di Santa Giustina svolge infatti una attività tanto silenziosa quanto preziosa nel tessuto sociale del paese. Oltre a svolgere ogni giorno il servizio presso le scuole per mettere in sicurezza l’arrivo dei bambini, è presente, sempre con il compito di garantire sicurezza, durante i cortei funebri, manifestazioni o eventi pubblici. Non disdegnano di collaborare anche con le altre Associazioni del paese, garantendo la vigilanza e guardiania in mostre ed esposizioni, ultima delle quali la mostra di “macchine da scrivere antiche” svoltasi presso il Circolo Elisa.
Piazza Ignan con questa stele è diventato anche un luogo di promozione della pace, un angolo del paese per soffermarci a meditare su questo fondamentale valore di convivenza umana.

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