Al via l’elettrificazione in Val del Mis

Posata la cabina di trasformazione. Il traguardo dopo 53 anni

Ritorna l’energia elettrica in Valle del Mis. È un evento importante per il Sospirolese e per l’intera provincia, in un’ottica di sviluppo turistico ma non solo. Dalla terribile alluvione del 1966 fino a oggi, infatti, l’intera zona non era servita dalla rete di distribuzione, con tutti i comprensibili svantaggi del caso. Così, farà piacere sapere che si sono conclusi proprio in questi giorni i lavori di costruzione della cabina di trasformazione che servirà per distribuire l’energia elettrica in Valle, visibile appena dopo il ponte sulla Val Falcina.

Renato Franceschi, assessore ai lavori pubblici del comune di Sospirolo, spiega come l’amministrazione comunale, in accordo con l’ente Parco, si sia battuta affinché questa cabina venisse posizionata proprio in Val Falcina e non nella frazione di Pascoli, come inizialmente ipotizzato.  “Questo importante accorgimento permetterà di continuare, in futuro, l’opera di elettrificazione dell’intera area, avendo già a disposizione una potenza di media tensione”, fa sapere l’assessore.
“La media tensione viene infatti trasformata in bassa proprio all’interno della cabina, permettendo in questo modo una perdita di energia talmente minima da non influire sulla potenza dell’impianto. La bassa tensione è utilizzata dalle utenze domestiche e, nel caso della Valle del Mis, essa servirà ad illuminare l’area camper, il bar, i bagni. Anche le gallerie che si trovano lungo la provinciale che porta in Valle verranno finalmente illuminate, con un positivo impatto sulla sicurezza di automobilisti e ciclisti che, soprattutto nella bella stagione, si recano al lago”.

Il gestore di rete ha programmato per la primavera i lavori di scavo e di posa dell’elettrodotto, in accordo con Veneto Strade per la gestione del traffico e delle opere per l’illuminazione delle gallerie, tenendo conto delle caratteristiche della strada formata completamente in roccia.

Il 2019 segna anche il centenario della strada della Valle del Mis e, sottolinea Franceschi, “l’amministrazione è fiera di aver raggiunto questo importante risultato, un impegno che avevamo preso con i Sospirolesi in campagna elettorale, meno di un anno fa”.

Per l’elettrificazione dell’area l’investimento complessivo del Parco è stato di mezzo milione di euro; 150 mila euro sono serviti per la progettazione e la costruzione della cabina di trasformazione. “Essa, in considerazione del valore ambientale e paesaggistico dell’area, è stata rivestita di listelli di legno, per ridurne l’impatto visivo. Prima di procedere con i lavori si è provveduto anche ad effettuare un’indagine archeologica preliminare in collaborazione con la Soprintendenza”, fanno sapere dal Parco. Altri 350 mila euro sono stati versati dal Parco alla società E-distribuzione Spa per realizzare i lavori di scavo lungo la strada provinciale, necessari per collegare la cabina alla rete elettrica. Nel corso del 2018 in Valle del Mis sono stati realizzati anche altri interventi da parte del Parco: la sistemazione dei sentieri dei Cadini del Brenton e di Val Falcina (150 mila euro, con un contributo del Gal); la riverniciatura dei rivestimenti lignei delle strutture (88 mila), la realizzazione della nuova isola ecologica per la raccolta differenziata dei rifiuti (15 mila), l’acquisto dei gruppi tavola per l’area picnic (15 mila).

Nelle prossime settimane saranno avviati in Pian Falcina altri due nuovi cantieri: il rifacimento della copertura del punto ristoro e aula didattica (200 mila) e gli ultimi interventi di sistemazione dei danni causati dalla tempesta Vaia.

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