Dialoghi al presente

giochiamo alla guerra, giochiamo alla pace

Dialoghi al presente

giochiamo alla guerra, giochiamo alla pace
Dialoghi al presente - giochiamo alla guerra

Giochiamo alla guerra? – disse il bambino che voleva giocare alla guerra.
“Giochiamo alla pace?” – disse la bambina che voleva giocare alla pace.
– Alla pace? Che noia! Non succede mai niente durante la pace!
– Questo lo dici tu! L’hai mai vista la pace?
– Se è per questo non ho mai visto neanche la guerra, però mi piace giocarci, come fanno i grandi in tv.
– E cos’è che fanno i grandi?
– Fanno saltare in aria interi palazzi. Usano armi potenti. Sono coraggiosi e ammazzano i nemici.
– Se giocassimo alla pace, non morirebbe nessuno.
– Neanche i nemici?
– Non ci sarebbero i nemici, se giocassimo alla pace.
– Quindi niente tedeschi, musi gialli, negri…
– Nemmeno ebrei, pellerossa, curdi, infedeli… Non ci sarebbero squadre, né gruppi, né confini…
– E come si fa a giocare ad un gioco in cui non ci sono squadre?
– È un po’ come andare al mare, tutti in acqua, dove l’acqua è di tutti.
– Per giocare alla guerra servono armi, bastoni, tute mimetiche, proiettili di gomma…
– Dispendioso assai. Per giocare alla pace serve l’aria aperta, colori, fogli bianchi, musica…
– Musica?
– Mentre si gioca alla pace si può ballare e cantare!
– Mentre si gioca alla guerra no, c’è troppo rumore.
– Alla pace si può giocare all’aperto, in casa, in piscina…
– Alla guerra no. Quando c’è la guerra non ci sono case né piscine.
– E poi con la pace tutti pensano a tutti!
– E con la guerra pensi a salvare te, a meno che tu non sacrifichi la vita per un tuo compagno!
– Con la pace la vita la regali continuamente, ma la tua non la perdi. Anzi, ogni vita è un bene per le altre vite.
– Comunque alla guerra tu non potresti mai giocare!
– Perché?
– La guerra è una cosa da uomini, le bambine giocano a fare il mercato o la mamma.
– Alla pace possono giocare tutti.
– Ci sono bambini con cui non voglio giocare, non mi piacciono.
– Per giocare bene alla pace c’è un trucco: il rispetto.
– E come si fa?
– S’impara soltanto giocando alla pace. Mica posso spiegartelo così!
– Il rispetto… Ma i grandi lo sanno, questo trucco?
– Non tutti. Qualcuno l’ha scambiato con un altro trucco: l’indifferenza. A me non piace.
– Boh. Quand’è che cominciamo a giocare a questa benedetta pace?!
– Non te ne sei accorto? Abbiamo già iniziato.

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