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Cosa vedere a Mel

il borgo dei borghi

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I Veneti antichi a Mel
Per conoscere la storia più antica di Mel bisogna visitare il Museo civico archeologico e la necropoli, dove si trovano le testimonianze lasciate dai Veneti antichi che vi abitarono nel corso dell’Età del ferro. Il Museo conserva i corredi tombali provenienti dalla necropoli – fibule, spilloni, collane, anelli, braccialetti, utensili, vasellame – e alcuni reperti riferibili all’abitato preromano e romano. Nella necropoli, rinvenuta alla fine degli anni 50 e oggi una delle poche musealizzate in Veneto, sono visibili alcune tombe a circoli in arenaria, utilizzate dall’VIII al V secolo a.C.

Castelli gemelli di Zumelle e di Castelvint
Il nome di Mel deriva dal latino gemellae e potrebbe riferirsi ai “castelli gemelli” di Zumelle e Castelvint, che sorgevano a poca distanza, separati dalla gola di un torrente: Zumelle è il sito fortificato medievale meglio conservato della Valbelluna, aperto al pubblico e visitabile, invece Castelvint è scomparso ma ha lasciato importanti tracce, una patera (piatto) d’argento databile al VI sec. d.C. e una tomba di un nobile longobardo con preziosi oggetti di corredo. Secondo gli storici proprio al VI sec. d.C. si può far risalire la costruzione di molti castelli in Valbelluna, tra i quali Zumelle e Castelvint.

Centro storico di Mel
La piazza di Mel è il risultato delle trasformazioni avvenute nel corso dei secoli a partire dal più antico abitato preromano. L’attuale assetto si è consolidato durante il periodo della dominazione veneziana, tanto che oggi appare come un campo veneziano tra i monti. Ne sono testimonianza i nobili palazzi che si affacciano sulla piazza, primi tra tutti il cinquecentesco edificio della Magnifica Comunità, sede del Municipio, affrescato da Marco da Mel, e il Palazzo delle Contesse, riconoscibile dai tipici camini veneziani, che ospita il Museo civico archeologico. L’ampia piazza si chiude a nord con la maestosa chiesa arcipretale di Santa Maria Assunta e a sud con la storica locanda Cappello.

Chiesa dell’Addolorata
Nella piazza di Mel, accanto alla chiesa arcipretale, sorge l’antica chiesa dell’Addolorata, ricostruita in seguito ai danni subiti dal crollo del campanile, colpito da un fulmine nel 1756. Secondo alcuni è uno dei luoghi sacri più preziosi e suggestivi dell’intera diocesi di Vittorio Veneto; infatti conserva al suo interno manufatti di rara bellezza. Tra tutti spiccano un fonte battesimale, datato 1481, e un tabernacolo, datato 1465, commissionati dal pievano Giorgio de Novomonte proveniente dall’Albania. Il tabernacolo in pietra presenta scolpita una scena che secondo una studiosa potrebbe evocare Scanderbeg, l’eroe albanese che cercò di bloccare l’avanzata dei Turchi.

Chiesa di San Pietro
La chiesa di San Pietro è ritenuta dagli studiosi una delle più antiche della zona, sorta forse già ai tempi della cristianizzazione della Valbelluna (fine V – inizi VI secolo). Recenti indagini archeologiche hanno messo in luce la superficie della chiesa medievale, rivelando che la primitiva chiesa non era un piccolo sacello, ma un edificio che ricalcava le dimensioni dell’attuale. Al di sotto dei livelli medievali sono emerse strutture murarie databili all’età romana e al di sotto di queste frammenti ceramici riconducibili all’Età del ferro, testimoniando una frequentazione fin dal VI-IV sec. a.C.

Archivio storico di Mel
Un periodo che ha inciso profondamente nella storia di Mel va dal 1404 al 1797, quando sotto le ali della Repubblica di Venezia, i conti Zorzi governarono per tre secoli la contea di Zumelle, seguiti nell’ultimo periodo dai Gritti. Testimonianze della vita quotidiana e del reggimento della contea sono conservate nell’Archivio storico, che conserva integralmente tutti gli atti della Comunità zumellese – processi, estimi, deliberazioni, atti notarili, privilegi, solo per fare alcuni esempi -, contribuendo a fare dell’archivio di Mel uno dei più importanti archivi storici comunali del Bellunese.

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