Lo scorso 8 agosto in via XX Settembre, nel suggestivo spazio “Sot i tea de la cesa” di Lentiai, si è tenuto l’incontro pubblico dal titolo “Confluenze di Pace”, organizzato dal Gruppo Natura Lentiai con i volontari di Emergency di Belluno. Un momento di sensibilizzazione e riflessione condivisa sui drammatici scenari internazionali, in particolare sulla situazione in Israele e nella Striscia di Gaza, con uno sguardo anche al conflitto in corso tra Russia e Ucraina.
Le proposte dell’iniziativa
Lungo la via sono state esposte le opere “Colori di Pace”, realizzate da artisti locali e dai bambini delle scuole primarie nel 2003, in risposta all’invasione in Iraq. Era presente un gazebo del Gruppo Natura Lentiai dove, con un’offerta libera destinata a sostenere le attività di Emergency, si potevano ritirare le bandiere arcobaleno della pace e della Palestina.
In un secondo gazebo, gestito direttamente da Emergency, i visitatori potevano vivere un’esperienza immersiva grazie a un visore di realtà aumentata: una visita virtuale all’ospedale pediatrico di Sentebbe, in Uganda, progettato da Renzo Piano su iniziativa di Gino Strada, e la simulazione di un’operazione di salvataggio durante un naufragio nel Mar Mediterraneo.
Dopo i saluti introduttivi del presidente del Gruppo, il programma è proseguito con gli interventi di Pierpaolo Straforini e di alcuni volontari della sezione Emergency di Belluno, attiva dal 1994 nel garantire cure mediche di qualità alle vittime di guerra, povertà e disuguaglianze. La serata è stata arricchita dagli intermezzi musicali del gruppo “Whisky distillando fiori”. L’incontro è stato realizzato anche grazie all’apporto di Auser Lentiai e diversi collaboratori.
Il messaggio
“La pace mondiale non potrà essere salvaguardata se non con sforzi creativi, proporzionali ai pericoli che la minacciano”: è il messaggio ripreso dalla Dichiarazione Schuman del maggio 1950 “Pace” e “guerra” sono parole che entrano nel nostro lessico fin dall’infanzia, ma in una realtà come la nostra, relativamente “fortunata”, spesso ne perdiamo la reale percezione, la profondità e la portata. La pace è uno stato di equilibrio in cui l’individuo si sente libero da tensioni, conflitti interni ed esterni, e può così vivere in armonia. È verso questa condizione che l’umanità dovrebbe tendere: una dimensione di benessere condiviso, di relazioni fondate sul rispetto e sulla solidarietà. Mai come oggi, servono “sforzi creativi” per difendere la pace, perché i pericoli che la minacciano sono numerosi e sempre più complessi. Oltre ad avere espresso questi concetti, durante la serata è stato lanciato un appello: rendere visibile il desiderio di pace della comunità esponendo le bandiere arcobaleno dai balconi del paese, segno concreto di partecipazione e speranza.