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Comunità Energetiche Rinnovabili

A San Gregorio nelle Alpi nasce la prima in provincia

Comunità Energetiche Rinnovabili

A San Gregorio nelle Alpi nasce la prima in provincia

Primo in provincia di Belluno, il Comune di San Gregorio nelle Alpi adotta il modello di comunità energetica rinnovabile. Nasce così la Cer “Monte Pizzocco”. Ad aver proposto il modello è l’Associazione Nazionale Piccoli Comuni Italiani (Anpci) sulla scorta del comune di Rudiano (Brescia) che per primo ha accolto un caso di successo; in tutta Italia sono una sessantina le Cer iscritte all’Ufficio del Registro apposito, mentre quelle autorizzate dal consiglio comunale e in attesa di costituzione sono 19. Tra queste quella di San Gregorio, unicum in provincia, e tra i pochi casi a livello regionale.

Diversi i passaggi che hanno portato a questo innovativo risultato: prima il coinvolgimento della popolazione con presentazione di studi. Poi l’approvazione di uno statuto nell’ottobre scorso in consiglio comunale. Ancora, a inizio gennaio, una serata di presentazione con dati di interesse mondiale, ma anche locale a vantaggio del territorio.

Ma cos’è una comunità
energetica rinnovabile?
In essa i soci possono essere produttori, consumatori o “prosumer” (produttori e consumatori allo stesso tempo): la sostanza è che tutti gli attori in campo sono chiamati a condividere l’energia prodotta. Gli obiettivi principali sono aumentare la produzione di energia da fonti rinnovabili, riducendo così l’inquinamento e la dipendenza dall’estero. Al contempo si vuole anche contrastare il costante aumento delle temperature, sviluppando nelle comunità una maggiore responsabilità al consumo. Possono partecipare alla Cer cittadini, aziende, enti pubblici e anche associazioni.
L’amministrazione comunale sangregoriese, in particolare grazie all’impegno del vicesindaco e assessore a energia e ambiente Enrico Lanciano, si sta impegnando nel sensibilizzare l’iniziativa. L’estensione geografica si basa sulla “cabina primaria”, collocata a Sedico, alla quale sono collegati anche i comuni, oltre che di San Gregorio, di Sedico, Santa Giustina, Sospirolo, alcune zone di Borgo Valbelluna, Limana. «I cittadini interessati, anche extra comune, sono invitati a manifestare il proprio interesse a farne parte. Questo ci aiuterà a capire i tipi di flussi che siamo in grado di generare in una logica di condivisione tra i soci. Quello che stiamo cercando di portare avanti è una svolta culturale e sociale nell’approccio alla sostenibilità ambientale», chiarisce Lanciano.

Primo obiettivo, dunque, sarà l’attenzione all’ambiente, anche se una Cer consentirebbe, al contempo, dei benefit anche a livello territoriale: sarebbero possibili alcuni vantaggi per le famiglie in povertà energetica, risparmi in bolletta agli aderenti, interventi energetici su edifici storici. Sinora, di fatto, il progetto non ha comportato spese per il Comune, eccetto 200 euro per la registrazione dell’associazione.

COME MANIFESTARE IL PROPRIO INTERESSE
Per la Cer si cercano persone che possiedono o installeranno un impianto fotovoltaico, ma anche chi non possiede impianti ma decide di aderire unicamente come consumatore. Nel primo caso è necessario che gli impianti abbiano potenza non superiore a 1 MW e siano entrati in esercizio dopo il 1° marzo 2020 (è comunque possibile per impianti esistenti per una misura non superiore al 30% della potenza complessiva che fa capo alla Cer). I cittadini potranno in ogni caso unicamente entrare come socio consumatore. Per premiare l’autoconsumo istantaneo e l’utilizzo di sistemi di accumulo, sarà erogata dal gestore dell’energia una tariffa incentivante. Chiunque fosse interessato a manifestare il proprio interesse può fare domanda compilando l’apposito modello sul sito del Comune o ritirarlo presso gli uffici.

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