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Comitato per Pullir

Servono un nuovo presidente e forze giovani

Comitato per Pullir

Servono un nuovo presidente e forze giovani

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e risposte al questionario distribuito lo scorso marzo casa per casa agli abitanti di Pullir hanno chiaramente evidenziato la necessità della presenza di un comitato locale per creare aggregazione, coordinare le attività sul territorio e tenere attive le campane del paese, identità storica e culturale.

La questione rimasta aperta era però chi si sarebbe prestato a dare una mano e in che modo. Il patrono San Lorenzo del 10 agosto ha accelerato i tempi per prendere una decisione. Ecco che la presidente uscente di Comitato Pullir Martina Stach ha chiamato tutti gli abitanti a riflettere: lasciare perdere o partecipare all’organizzazione di un evento che avrebbe poi lasciato un bel ricordo?

Ha vinto la voglia di rivedersi e condividere un momento assieme. L’assist è arrivato da Remo Corona che, come si può leggere qui a fianco, ha proposto di presentare il suo nuovo libro proprio a San Lorenzo.

L’occasione sembrava perfetta dato che non erano ancora partiti i lavori di riqualificazione della piazza della chiesetta , luogo dove accogliere il pubblico, non essendoci attualmente una sede alternativa a Pullir.

Il bel tempo e la temperatura mite hanno fatto il resto: numerose persone sono accorse a sentire le esperienze giovanili di Remo e per avere una sua dedica. Comitato Pullir ha organizzato poi un ricco momento di socializzazione,  grazie anche alla collaborazione di tanti paesani e supporter partecipanti alle riunioni.

«Ora bisogna però puntare al futuro. Trovare un nuovo presidente per il Comitato e ulteriori forze, specialmente giovani»  spiega Martina Stach, che oggi è vicesindaco. «Come si evince proprio dal libro di Remo Corona, molte iniziative di volontariato in passato sono nate spontaneamente da un’amicizia consolidata nel tempo. L’esempio emblematico è proprio la costruzione del campo sportivo di Pullir sul terreno sassoso e scosceso dell’allora Ospedale Civile. Vero è che i tempi sono cambiati: cresce la  burocrazia necessaria ad organizzare eventi, le Colonie a Pullir sono vuote e in vendita da più di trent’anni, non ospitano più numerose famiglie a rotazione che generavano nel tempo conoscenze e legami affettivi con Pullir.

Occorre quindi trovare risorse e creare nuovi orizzonti. La prossima riqualificazione della Colonia 8, progettata dall’attuale Amministrazione comunale, e la prospettiva di inglobare in un secondo momento la centralissima Colonia 9 fanno ben sperare. L’importante è ricordare che l’unione fa la forza, come si è visto».

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